Piu' grosso del 40% il buco nell'ozono
Il buco nell'ozono sull'Artico e' cresciuto come non mai questo inverno, grazie all'intenso freddo. Lo fa sapere l'Institut Pierre Simon Laplace. Lo scorso mese di marzo, la cappa di ozono che protegge il pianeta dalle radiazioni ultraviolette che hanno conseguenze negative sulla nostra salute, e' diminuita del 40%, un record dopo la creazione, 18 anni fa, delle unita' di misura. Queste radiazioni, secondo l'Agenzia europea spaziale (ESA), possono provocare cancro alla pelle e cateratte. Il motivo di questo calo e' dovuto all'inverno stratosferico molto freddo e persistente che ha portato alla distruzione fino all'inizio della primavera.ADUC è indipendente
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