Giovedì 4 giugno 2026
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Piu' 'squadre' di staminali adulte con funzioni diverse per ciascun organo

AMERICHE - USA
Notizia ·
Ciascun organo del corpo potrebbe avere in dotazione diverse squadre di 'cellule meccanico' che, ognuna con la sua specializzazione, lavorano insieme per mantenerlo sempre prestante. Si tratta di distinte popolazioni di cellule staminali adulte coinvolte ciascuna nella manutenzione, vita natural durante, di una parte specifica dell'organo in cui si trovano.
E' quanto dimostra uno studio sui topi condotto, nei laboratori del Premio Nobel 2007 per la Medicina Mario Capecchi, presso l'Universita' di Utah a Salt Lake City, da Eugenio Sangiorgi e pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
Gli esperti hanno 'tracciato' le cellule progenitrici dell' intestino con una molecola che le 'colora' di blu e facendosi guidare dal colore hanno potuto seguirle per tantissimo tempo e vedere come contribuiscono alla manutenzione dell'intestino (cioe' al ricambio di cellule intestinali vecchie con cellule nuove). Cosi' si sono accorti che in realta' queste cellule partecipano alla manutenzione di una sola porzione di intestino, segno che il mantenimento delle altre parti dell'organo spetta ad altre popolazioni di staminali.
Questa scoperta e' importante perche' aggiunge numerosi livelli di complessita' alla formazione di organi e tessuti, complessita' da tenere in considerazione per sviluppare terapie cellulari e tecniche di bioingegneria utili in applicazioni cliniche. 'Si e' soliti pensare ad una popolazione unica e uniforme di staminali per ciascun organo - dichiara Capecchi - bisogna tenere conto che la realta' e' piu' complessa''.
Gli organi sono soggetti a usura, hanno bisogno di una costante 'manutenzione' per eliminare le cellule vecchie e rimpiazzarle con nuove cellule giovani e prestanti: ad occuparsi di questo vitale compito sono le cellule staminali adulte.
Finora si era tesi a pensare che ciascun organo avesse la sua 'officina' di staminali adulte specifiche per quell'organo, quindi per esempio che il pancreas facesse riferimento alle sue cellule staminali, cosi' pure l'intestino, lo stomaco e cosi' via. Di fondo questo concetto ha portato a ritenere fattibile terapie cellulari su misura utilizzando staminali adulte organo-specifiche. Ma la situazione e' apparsa piu' complessa.
L'intestino, per le aggressioni subite dalle sue pareti per via dei 'resti' dei cibi che vi arrivano dopo esser passati nello stomaco, o degli enzimi 'corrosivi' preposti alla loro digestione, o anche semplicemente perche' le sue pareti, che devono assimilare i cibi, sono in continua attivita', ha perenne bisogno di rinnovare la superficie di cellule che riveste il suo lume.
Sangiorgi ha studiato proprio le cellule staminali adulte dell'intestino di topolini 'marcandole' attraverso un 'enzima colorante' attivabile dal farmaco tamoxifene. L'enzima 'tinge' di blu le staminali e quindi tutta la progenie cellulare che da esse deriva. Seguendo la 'scia blu', Sangiorgi ha visto che queste staminali partecipano al rinnovamento di una sola parte della parete intestinale, quella superiore. Altre due popolazioni di cellule staminali adulte devono giocare un ruolo chiave per il mantenimento delle parti mediana e inferiore dell'intestino, suppongono gli scienziati.
Questo risultato e' un chiaro segno, concludono, che l' equilibrio dell'intestino e' garantito da diverse sub-popolazioni di cellule staminali e che solo con una buona comprensione di questa complessita' si potra' arrivare in futuro ad applicazioni cliniche con le staminali.
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