Pizzetti (Garante privacy): inutile pensare di impedire l'uso di Facebook
Sbagliato ed inutile pensare di impedire l'uso delle nuove tecnologie e delle nuove opportunita'. Ma bisogna imparare ad usarle, conoscerne gli effetti collaterali e dettare le regole adatte per consentirne l'uso, limitandone i pericoli. Intervistato da Stefano Rolando su liberta' e privacy, il garante Francesco Pizzetti parla dei social network e di Facebook e ne illustra i pericoli. Ma sottolinea: 'sciocco dire non usarlo, non serve spaventare, serve informare'.
In questo settore, premette Pizzetti, i cambiamenti sono all'ordine del giorno e ci costringono tutti ad adattarci a novita' sempre piu' vorticose. In declino Second life, ora c'e' Facebook che coinvolge oltre 168 milioni di persone nel mondo, oltre 8 milioni in Italia. Lo usano giovani e non, studenti e professori, vacanzieri e liberi professionisti. 'Sembra la comunita' del muretto - sorride Pizzetti -, ma non e' cosi'' perche' le informazioni che mettiamo in rete viaggiano e restano in rete anche quando noi abbiamo dimenticato di avercele messe.
La prima cosa da fare quindi e' informare, dice il garante, che al Forum ha presentato anche un vademecum dedicato ai social network messo a punto dall'Autorita' per la privacy. Poi occorrono cautele, 'con la consapevolezza che devono servire a rendere queste tecnologie piu' sicure, non ad impedirne l'uso'.
Sul mondo delle telecomunicazioni, avverte Pizzetti, 'il grande problema e' che si ha a che fare con fenomeni di dimensioni internazionali, sovranazionali, mentre le autorita' e l'organizzazione regolatrice e' tendenzialmente nazionale.
Mancano soggetti regolatori a livello sovranazionale, sia in termini di regolazione sia in termini di autorita' di garanzia.
Ma questo, - conclude - e' uno dei grandi problemi in cui si trova oggi il mondo, non solo in questo settore'.
In questo settore, premette Pizzetti, i cambiamenti sono all'ordine del giorno e ci costringono tutti ad adattarci a novita' sempre piu' vorticose. In declino Second life, ora c'e' Facebook che coinvolge oltre 168 milioni di persone nel mondo, oltre 8 milioni in Italia. Lo usano giovani e non, studenti e professori, vacanzieri e liberi professionisti. 'Sembra la comunita' del muretto - sorride Pizzetti -, ma non e' cosi'' perche' le informazioni che mettiamo in rete viaggiano e restano in rete anche quando noi abbiamo dimenticato di avercele messe.
La prima cosa da fare quindi e' informare, dice il garante, che al Forum ha presentato anche un vademecum dedicato ai social network messo a punto dall'Autorita' per la privacy. Poi occorrono cautele, 'con la consapevolezza che devono servire a rendere queste tecnologie piu' sicure, non ad impedirne l'uso'.
Sul mondo delle telecomunicazioni, avverte Pizzetti, 'il grande problema e' che si ha a che fare con fenomeni di dimensioni internazionali, sovranazionali, mentre le autorita' e l'organizzazione regolatrice e' tendenzialmente nazionale.
Mancano soggetti regolatori a livello sovranazionale, sia in termini di regolazione sia in termini di autorita' di garanzia.
Ma questo, - conclude - e' uno dei grandi problemi in cui si trova oggi il mondo, non solo in questo settore'.
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