Lunedì 8 giugno 2026
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Pma e analisi preimpianto, Roccella chiede parere a Consiglio superiore sanita'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, ha chiesto un parere sulle linee guida della legge 40 al Consiglio Superiore di Sanita' . 'Le linee guida della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita (PMA) firmate dall'ex Ministro della Salute Livia Turco hanno generato una confusione interpretativa fra gli operatori del settore e fra le coppie che intendono ricorrere a queste tecniche. In particolare, non e' chiara la modalita' con cui dovrebbe essere accertato lo stato di salute degli embrioni: l'eliminazione del riferimento alla diagnosi osservazionale (contenuta invece nel testo precedente, quello a firma dell'ex Ministro Sirchia) e' stata interpretata dai piu' come un via libera alla diagnosi preimpianto; d'altra parte, invece, c'e' anche chi ritiene che il nuovo testo vieti qualsiasi indagine diagnostica'. 
E' altrettanto vero, prosegue la nota, 'che nonostante la sentenza del Tar Lazio e le ambiguita' delle nuove linee guida, nessun centro di Pma in Italia ha finora eseguito diagnosi preimpianto, poiche' il limite massimo dei tre embrioni da trasferire contemporaneamente in utero non consente, nei fatti, un'applicazione efficace di questa tecnica.
Per risolvere ogni dubbio sulle modalita' di attuazione della legge, ho ritenuto opportuno formulare un quesito al Consiglio Superiore di Sanita' che chiarisca le due criticita' presenti nelle nuove linee guida della legge 40: la prima riguarda, appunto, la quantita' di materiale genetico embrionale necessaria per l'indagine preimpianto; la seconda e' sulla effettiva percentuale di successo delle gravidanze a seguito del prelievo di una o due cellule dell'embrione.
Ritengo che il parere espresso da un organismo scientifico autorevole quale il CSS potra' aiutare a fare chiarezza sulle eventuali conseguenze della diagnosi e dello screening preimpianto e fornire indicazioni utili agli operatori e alle coppie interessate per una corretta modalita' di attuazione della legge 40'.

Intervento della Senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale-Partito Democratico

La Sottosegretaria Eugenia Roccella, sulle linee guida sulla legge 40/2004 in materia di procreazione assistita, emanate alla fine del mandato dall'ex ministro Livia Turco, chiede un parere al Consiglio Superiore di Sanita' (CSS) che chiarisca quelle che la Roccella chiama "le due criticita' presenti nelle nuove linee guida della legge 40": la quantita' di materiale genetico embrionale necessaria per l'indagine preimpianto e la effettiva percentuale di successo delle gravidanze a seguito del prelievo di una o due cellule dell'embrione. Peccato che proprio quest'organo, solo pochi mesi fa, ha informato e dato parere favorevole alle linee guida che dovevano entrare in vigore lo scorso 30 giugno e che il Governo ha rinviato alla fine di febbraio 2009. Quale nuovo parere si aspetta la nostra sottosegretaria?
Mi sembra un tentativo di coinvolgere un organo scientifico come il CSS nella diatriba politica. Una mossa per cercare di giustificare una propria scelta ideologica ben precisa, basata sulla negazione del diritto alla procreazione responsabile.
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