Mercoledì 10 giugno 2026
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Pochi giorni alla scarcerazione, Kevorkian chiede legalizzazione suicidio assistito

AMERICHE - USA
Notizia ·
E' in prigione da molti anni ed e' malato. Sara' scarcerato il 1 giugno per buona condotta. Ma in una intervista all'emittente televisiva del Michigan Wjbk, Jack Kevorkian annuncia che continuera' a lavorare per la legalizzazione del suicidio assistito. Comunque, il medico ha promesso che lo fara' solo ed esclusivamente con mezzi legali: "Deve essere legalizzata. Questo e' il punto. Lavorero' per legalizzare questa pratica. Ma non violero' alcuna legge nel farlo".
Kevorkian fu condannato nel 1999 dai 10 ai 25 anni di carcere per l'omicidio tramite avvelenamento di Thomas Youk, 52 anni, affetto dalla sindrome di Lou Gehrig. Il Michigan aveva proibito il suicidio medicalmente assistito poco prima, sempre nel 1998. La richiesta del paziente di morire, e l'atto della morte, furono filmate e trasmesse nel programma televisivo "60 minutes" della Cbs. Kevorkian, che aveva gia' assistito dozzine di persone a togliersi la vita senza mai essere condannato, sperava cosi' di dare l'ultima spinta al processo di legalizzazione della morte assistita. Ora, dopo oltre 8 anni di carcere da settantenne, e poca salute, egli potrebbe nuovamente divenire una delle principali figure del movimento per la legalizzazione dell'eutanasia.
Kevorkian, che compira' a giorni 79 anni, ha detto di non essere preoccupato per la propria morte. Il suo legale ha riferito che il medico soffre di diabete, epatite C, pressione alta, vertigini e problemi alle arterie.
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