Venerdì 5 giugno 2026
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Politica Sarkozy su clandestini mette sotto pressione poliziotti e giudici

U.E. - FRANCIA
Notizia ·
Gli obiettivi ambiziosi fissati da Nicolas Sarkozy in materia di espulsione di immigrati clandestini - 25mila espulsioni per il 2007 - mettono sotto pressione poliziotti, magistrati e avvocati.Lo rivela Le Monde, che ha raccolto le denunce delle categorie coinvolte.

Anzitutto sul forum internet del sindacato di polizia alcuni agenti deplorano il fatto di essere costretti a mobilitarsi sui controlli d'identita' e di trascurare gli altri compiti, in particolare la repressione della microcriminalita'. Altri spiegano che ormai, a Parigi, "l'80% dei fermi riguardano violazioni della legge sugli stranieri".

I giudici di Nimes, nel sud, denunciano il fatto che il prefetto (rappresentante del governo) della regione Gard sia stato convocato dal ministro dell'Immigrazione Brice Hortefeux insieme ad altri 18 colleghi colpevoli di non aver raggiunto gli obiettivi in materia di espulsioni, e le pressioni "indirette del potere politico". Queste ultime potrebbero secondo loro causare "degli errori da parte della polizia e dei vizi di procedura". E infatti gli avvocati presso il Tribunale di Nimes hanno ottenuto dalla Corte d'appello l'annullamento dell'arresto e della detenzione nel nuovo centro di permanenza amministrativa di un gruppo di clandestini perche' l'arresto non era stato convalidato da un magistrato.

Al Tribunale di Bordeaux viene invece denunciato il fatto che le procedure riguardanti stranieri sono passate da un centinaio nel 2001 a "oltre 600" nel 2006 e che, se il prefetto della regione Gironde chiede al Tribunale della liberta' di raggiungere gli obiettivi fissati in termini di espulsioni il contenzioso riguardante gli stranieri costituira' "tra il 60 e l'80% della sua attivita'".

Inoltre, denuncia un giudice per la liberta' della regione di Parigi, a causa della mancanza di posto nei centri di permanenza amministrativa le decisioni non vengono applicate.
Infine, spiega ancora Le Monde, i magistrati dei tribunali amministrativi segnalano che le loro giurisdizioni "stanno per essere soffocate" dai ricorsi presentati dagli immigrati (al momento 44.000 su 167.000 in totale) e i giudici sono costretti, a causa della scadenza imminente fissata da Sarkozy, a trascurare i casi che riguardano tipi di contenzioso diverso. Ormai, segnala un sindacato, "il 70% delle cause in programma riguardano stranieri".

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