Mercoledì 10 giugno 2026
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Poliziotti sequestravano droga per rivenderla. Al via il processo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Il gip di Milano Anna Laura Marchiondelli ha disposto il processo con rito immediato per i tre agenti della Polfer di Lambrate arrestati lo scorso novembre con le accuse di associazione per delinquere, peculato e detenzione e spaccio di stupefacenti perché avrebbero messo in atto per oltre un anno una serie di blitz fuori dalle regole per portare via denaro e droga a immigrati e piccoli spacciatori.
Il giudice ha accolto la richiesta del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pm Paolo Filippini, che hanno coordinato l'inchiesta nata dalle denunce del legale di alcuni immigrati, l'avvocato Debora Piazza. Indagine che aveva portato la scorsa estate a una serie di perquisizioni negli uffici della Polfer di Lambrate. Dal decreto che ha disposto il rito immediato emerge, tra le altre cose, che gli agenti E.O. e C. P.i ''illecitamente detenevano'' oltre 144 kg di hashish ''custoditi all'interno del locale posto nell' interscambio ferroviario di via Otto Cima a Milano, di cui avevano l'esclusiva disponibilità''. Droga che, secondo l' imputazione, era destinata ''alla cessione a terzi''.
Ai poliziotti viene contestato, a vario titolo, anche di aver portato via altri stupefacenti, tra cui cocaina, per decine di chilogrammi, tutti rubati durante i blitz antidroga. Si sarebbero appropriati, stando alle indagini condotte dai carabinieri e anche dagli stessi colleghi della Polfer, anche di pistole, auto, denaro e gioielli. In un caso, due poliziotti si sarebbero intascati ben 24mila euro, mentre lo scorso maggio avrebbero addirittura trattenuto due stranieri in una cella di sicurezza per ore, sempre senza verbalizzare alcunché. Da qui anche l'accusa di sequestro di persona. Il processo (in cui è imputato anche uno spacciatore) inizierà il prossimo 8 aprile davanti alla quarta sezione penale di Milano, mentre due poliziotti restano indagati in uno stralcio ancora aperto dell'inchiesta.
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