Lunedì 8 giugno 2026
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Polonia minaccia di non firmare Trattato Ue: sovranita' su aborto ed eutanasia

U.E.
Notizia ·
Il si' della Polonia al nuovo Trattato Ue 'non puo' essere dato per scontato ed e' troppo presto per dire se Varsavia l'accettera' o no'.
A poco piu' di una settimana dal Vertice Ue di Lisbona del 18-19 ottobre che dovrebbe apporre i sigilli sulla nuova cornice istituzionale per far funzionare un'Unione europea a 27, la Polonia rilancia la minaccia di veto su un testo che -hanno detto fonti diplomatiche polacche interpellate dall'Ansa a Bruxelles- 'non si puo' considerare ultimato'.
'I negoziati non sono finiti con il lavoro dei giuristi', hanno riferito le fonti. 'Gli esperti legali dei 27 avevano un mandato troppo limitato per discutere delle richieste della Polonia, pertanto queste restano sul tavolo e dovranno essere risolte in sede politica'.
Il primo appuntamento a livello europeo e' il Consiglio dei ministri degli esteri a Lussemburgo il 15 ottobre, ma i nodi del Trattato saranno al centro di incontri bilaterali la prossima settimana del presidente polacco Lech Kaczynski con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy.
'Per ora bisogna aspettare: la posizione della Polonia dipendera' dalle risposte dei partner', hanno insistito le fonti.
Al sofferto Vertice di giugno, la Polonia ha ottenuto di rinviare al 2014 (anziche' al 2009), il nuovo sistema di voto, ma ha anche chiesto l'inserimento nel Trattato della cosiddetta clausola di Ioannina, per favorire la formazione di blocchi di minoranza in Consiglio. La clausola e' per ora inserita solo in un allegato e non nel testo vero e proprio del Trattato.
Varsavia chiede inoltre di avere un avvocato generale nella Corte di giustizia della Ue e pone 'problemi di natura culturale', come li ha definiti Lech Kaczynski in un'intervista pubblicata dal quotidiano belga La Libre Belgique, al testo della Carta europea dei diritti fondamentali. Al contrario della Gran Bretagna, che ha chiesto l'opt-out temendo di essere costretta a seguire il modello europeo sul welfare, le riserve di Varsavia si concentrano sull'eventualita' che la Carta possa interferire con la sovranita' del governo polacco in materia di aborto, eutanasia e biogenetica. Quindi i Kaczynski sono intenzionati a chiedere un'esenzione, ma al tempo stesso, ha annunciato Lech, 'depositeremo una dichiarazione unilaterale che ci obbliga a rispettare i diritti sociali della Carta'.
La Polonia e' in piena campagna elettorale per le elezioni anticipate fissate per il 21 ottobre, e questo aumenta il rischio di un irrigidimento. Gli euroscettici sono gia' al lavoro. Il leader ultra conservatore della Lega delle famiglie polacche, Roman Giertych, ha chiesto a Kaczynski di rigettare il Trattato nella sua forma attuale. Se lo accettasse, Lech Kaczynski sarebbe l'ultimo presidente sovrano della Polonia, perche' il nuovo lo sarebbe 'di una provincia della Ue'.
Il testo del Trattato -256 pagine di difficilissima lettura- e' disponibile sul sito on line clicca qui
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