Mercoledì 10 giugno 2026
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Le popolazioni indigene più soggette all'influenza A

MONDO
Notizia ·
Una delle caratteristiche della nuova influenza è che, diversamente dalla variante stagionale, le persone adulte sembrano esserne più al riparo. Il motivo è che i nati prima del 1950 sono stati a contatto con un virus simile all'H1N1 e il sistema immunitario ne conserva la memoria. Ma c'e' un'eccezione, ed è formata dalle popolazioni indigene (300 milioni di persone suddivise tra 5.000 comunità di 70 Stati, secondo l'Onu). Il loro tradizionale isolamento impedisce che il sistema immunitario sia pronto a contrastare il nuovo virus. Per questo la Ong Survival avverte che sono persone particolarmente sensibili all'infezione. Non è un rischio teorico. In Paesi come il Canada, che ha già vissuto la prima ondata della nuova influenza, è stato rilevato che mentre nella popolazione generale (d'origine prevalentemente europea) la quota dei casi era di 24 ogni 100.000 persone, tra le "nazioni primarie" (indios americani, inclusi gli inuit) il tasso era di 130 per 100.000.
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