Portogallo. Accordo fra sette Paesi su Maoc-N, organismo atlantico antidroga
Sette Paesi europei, fra cui l'Italia, hanno creato ieri a Lisbona un organismo operativo per la lotta contro il traffico di droga nell'oceano Atlantico, prevalentemente la cocaina proveniente dall'America del Sud.L'accordo per la nascita del "Maritime analysis and operation center - narcotics, MAOC-N) è stato firmato anche da Spagna, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo e Regno Unito.
Il MAOC-N, i cui effettivi attualmente contano due agenti per Paese, sarà aperto agli altri Stati membri dell'Ue. Gli Stati Uniti dispongono dello status di Paese osservatore.
"L'obiettivo è di unire le nostre forze per la raccolta e lo scambio di informazioni ma anche per l'utilizzo di mezzi navali sofisticati", ha spiegato il ministro della Giustizia portoghese Alberto Costa, il cui Paese presiede l'Unione europea fino alla fine dell'anno. "L'Europà è il secondo mercato per la cocaina dopo gli Stati Uniti e il traffico ha continuato ad aumentare nel corso degli ultimi anni", ha detto ancora Costa, aggiungendo che il dispositivo, in fase sperimentale dalla primavera 2007, ha già portato al sequestro di nove tonnellate di cocaina in dodici operazioni congiunte.
La capitale portoghese ospita già l'Osservatorio europeo contro le Droghe e l'Agenzia europea per la sicurezza marittima.
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