Portogallo. In attesa di due leggi, un parto lungo
Il Governo sta preparando una proposta di legge sulla riproduzione medicalmente assistita. A confermarlo e' la portavoce della presidenza del Consiglio dei Ministri, Rita Fragoso. A questa iniziativa legislativa si aggiunge anche quella sulla ricerca con gli embrioni. Le due questioni sono strettamente collegate, poiche' la ricerca verra' realizzata sugli embrioni sovrannumerari delle cliniche di fecondazione in vitro.
Se infatti c'e' la fecondazione in vitro, ci saranno sempre embrioni in sovrannumero, la scelta da fare e' quella di rendere legale la ricerca scientifica. Questa sembra essere la strada su cui il Governo portoghese si e' incamminato. Dall'opposizione, in particolare con la deputata Maria de Bélem Roseira del partito socialista, viene un sostegno a questa idea, rivendendo anche cio' che da lei era stato scritto in una proposta di legge dello scorso settembre. La deputata ha rivisto infatti la sua posizione e in un convegno sulle cellule staminali che si e' tenuto a Lisbona ha sostenuto la possibilita' di utilizzare gli embrioni sovrannumerari. "Se io fossi un embrione, cosa mi piacerebbe che fosse fatto con me? Mi piacerebbe restare congelato "ad aeternum" oppure essere utile per l'umanita'? Non ho dubbi: essere utile alla comunita'". Maria de Bélem Roseira aveva anche chiarito come proibire queste ricerche in Portogallo sarebbe un atto di "ipocrisia politica", perche' le ricerche andrebbero avanti comunque in altri Paesi e le novita' e i benefici terapeutici derivanti, verrebbero comunque importati.
Sempre all'opposizione, per il partito Comunista Odete Santos e' sostenitrice della ricerca con gli embrioni e di piu': "difendo la clonazione terapeutica perche' e' necessaria per ottenere cellule staminali embrionali senza provocare il rigetto" (.) "Lo Stato non puo' prefigurare concezioni morali, filosofiche o religiose. La bioetica deve essere laica".
Nel sito del ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore e' stato pubblicato un libro bianco sull'uso degli embrioni sovrannumerari, redatto da un gruppo di lavoro coordinato da Daniel Serrão, professore di etica e bioetica alla Facolta' di Medicina di Porto (clicca qui). Il Governo aveva promesso di chiudere il dibattito e di presentare una legge entro giugno, ma il limite temporale e' stato spostato a settembre. Resta ancora da sapere se saranno due leggi o una solamente.Paula Martinho da Silva, presidente del Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita, crede sia meglio discuterle contemporaneamente ed evitare caricature: "non ha senso legiferare sulla ricerca sugli embrioni e poi fare una legge sulla riproduzione assistita in cui si vieti la ricerca sugli embrioni".
Se infatti c'e' la fecondazione in vitro, ci saranno sempre embrioni in sovrannumero, la scelta da fare e' quella di rendere legale la ricerca scientifica. Questa sembra essere la strada su cui il Governo portoghese si e' incamminato. Dall'opposizione, in particolare con la deputata Maria de Bélem Roseira del partito socialista, viene un sostegno a questa idea, rivendendo anche cio' che da lei era stato scritto in una proposta di legge dello scorso settembre. La deputata ha rivisto infatti la sua posizione e in un convegno sulle cellule staminali che si e' tenuto a Lisbona ha sostenuto la possibilita' di utilizzare gli embrioni sovrannumerari. "Se io fossi un embrione, cosa mi piacerebbe che fosse fatto con me? Mi piacerebbe restare congelato "ad aeternum" oppure essere utile per l'umanita'? Non ho dubbi: essere utile alla comunita'". Maria de Bélem Roseira aveva anche chiarito come proibire queste ricerche in Portogallo sarebbe un atto di "ipocrisia politica", perche' le ricerche andrebbero avanti comunque in altri Paesi e le novita' e i benefici terapeutici derivanti, verrebbero comunque importati.
Sempre all'opposizione, per il partito Comunista Odete Santos e' sostenitrice della ricerca con gli embrioni e di piu': "difendo la clonazione terapeutica perche' e' necessaria per ottenere cellule staminali embrionali senza provocare il rigetto" (.) "Lo Stato non puo' prefigurare concezioni morali, filosofiche o religiose. La bioetica deve essere laica".
Nel sito del ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore e' stato pubblicato un libro bianco sull'uso degli embrioni sovrannumerari, redatto da un gruppo di lavoro coordinato da Daniel Serrão, professore di etica e bioetica alla Facolta' di Medicina di Porto (clicca qui). Il Governo aveva promesso di chiudere il dibattito e di presentare una legge entro giugno, ma il limite temporale e' stato spostato a settembre. Resta ancora da sapere se saranno due leggi o una solamente.Paula Martinho da Silva, presidente del Consiglio Nazionale di Etica per le Scienze della Vita, crede sia meglio discuterle contemporaneamente ed evitare caricature: "non ha senso legiferare sulla ricerca sugli embrioni e poi fare una legge sulla riproduzione assistita in cui si vieti la ricerca sugli embrioni".
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