Portogallo. La cannabis terapeutica al vaglio parlamentare
Se il progetto di legge sulla prescrizione medica di cannabis per i malati cronici e terminali, presentata dal Bloco de Esquerda (BE), verra' quasi sicuramente bocciata domani dal parlamento portoghese, non e' detto che la questione finisca cosi'. Intanto perche' i gruppi parlamentari dei partiti Social Democratico (PSD) e Popolare (PP), hanno preannunciato che chiederanno all'Istituto Nazionale del Farmaco (Infarmed) un rapporto tecnico sul tema.Ma andiamo per ordine. Il progetto di legge del BE prevede che i medici possano prescrivere "cannabis e i suoi principi attivi" nei casi di dolori cronici e gravi, nausee, anoressia, sottonutrizione e perdita di peso in caso di cancro o Aids, cosi' come nei casi di dolori cronici derivanti da sclerosi multipla, attacchi di epilessia e forme gravi di artrite.
Per il deputato socialdemocratico Miguel Coleta la proposta manca di rigore scientifico. E spiega che si parla di cannabis e dei suoi principi attivi, ma poi non si conosce ancora bene l'attivita' farmacologica delle 400 sostanze che compongono la pianta. Per Coleta e' necessario che l'Infarmed faccia un rapporto approfondito sugli studi clinici e i saggi scientifici, che questo rapporto venga portato in commissione parlamentare (quella del lavoro e degli affari sociali, l'ottava) e venga reso pubblico. Se i risultati saranno positivi, allora potrebbero essere usati per prendere delle decisioni. E Coleta spiega che anche in Olanda e in Canada si e' seguita questa strada.
"Vogliamo approfondire la questione, perche' il tema e' importante", dice anche il parlamentare popolare João Almeida. E infatti i partiti PSD e PP avevano chiesto al Bloco de Esquerda di non portare il progetto di legge in aula, perche' destinato alla sicura bocciatura, ma di tenerlo in una sottocommissione e utilizzarlo per fare delle audizioni parlamentari degli ordini dei farmacisti, dei medici, dell'Infarmed, dell'Istituto della Droga e della Tossicodipendenza e della Commissione per la Scienza e la Tecnologia.
Ma la proposta al Bloco de Esquerda non era piaciuta. "Un esercizio di ipocrisia politica", l'aveva definita il parlamentare Francisco Louçã, che ricorda come il progetto di legge risale ad ottobre e il tempo per fare audizioni c'era gia' stato, se ci fosse stata anche la volonta' politica. "Quello che si pretenderebbe di fare ora, sarebbe affondare questa iniziativa in un cassetto di una commissione, esentando il Governo dal fare delle scelte. [.] Sono indecisi politicamente, confusi, vogliono che la proposta sia affossata nella burocrazia e che si faccia silenzio sulla questione".
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