Portogallo. Presto una legge sulla ricerca con gli embrioni sovrannumerari
La proposta di legge che regolera' l'utilizzazione degli embrioni sovrannumerari nella ricerca scientifica sara' presentata a breve all'Assemblea della Repubblica. Il Governo ha deciso di inserire nello stesso testo legislativo, la riproduzione medicalmente assistita, fino ad ora senza regolamentazione.
Paulo Lopes Marcelo, del gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato che questa e' una materia che "non permette leggerezze", per cui il gruppo responsabile sta lavorando intensamente nell'elaborazione di una unica legislazione "adeguata e coerente con la realta' portoghese".
Daniel Serrão, professore di Etica e Bioetica della Facolta' di Medicina di Porto, e' l'autore del "Libro Bianco" sull'uso degli embrioni umani nella ricerca scientifica, scritto su richiesta del Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore, e ritiene che le due questioni siano legate tra loro e che una regolamentazione sia improcrastinabile: "non e' possibile legiferare sull'utilizzo degli embrioni sovrannumerari nella ricerca scientifica senza avere una legislazione sulla riproduzione medicalmente assistita".
Anche nel caso la nuova legge prevedesse il divieto di produrre embrioni in sovrannumero, resterebbe infatti aperta la questione di quelli accumulati fino ad oggi e che dopo cinque anni dal loro congelamento non sono piu' impiantabili in utero. Non essendoci nessuna legge non si sa neppure quanti ce ne siano attualmente nelle cliniche di fecondazione assistita portoghesi, e lo stesso Serrão ammette che per quanto ci possano essere dei problemi etici sul loro utilizzo nella ricerca scientifica per chi ritiene l'embrione una persona umana in via di sviluppo, etica sarebbe considerata la ricerca sulle staminali di origine embrionale, e che comunque questi embrioni non avrebbero altro destino se non quello di essere destinati alla ricerca previa autorizzazione dei progenitori.
Paulo Lopes Marcelo, del gabinetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha sottolineato che questa e' una materia che "non permette leggerezze", per cui il gruppo responsabile sta lavorando intensamente nell'elaborazione di una unica legislazione "adeguata e coerente con la realta' portoghese".
Daniel Serrão, professore di Etica e Bioetica della Facolta' di Medicina di Porto, e' l'autore del "Libro Bianco" sull'uso degli embrioni umani nella ricerca scientifica, scritto su richiesta del Ministero della Scienza e dell'Istruzione Superiore, e ritiene che le due questioni siano legate tra loro e che una regolamentazione sia improcrastinabile: "non e' possibile legiferare sull'utilizzo degli embrioni sovrannumerari nella ricerca scientifica senza avere una legislazione sulla riproduzione medicalmente assistita".
Anche nel caso la nuova legge prevedesse il divieto di produrre embrioni in sovrannumero, resterebbe infatti aperta la questione di quelli accumulati fino ad oggi e che dopo cinque anni dal loro congelamento non sono piu' impiantabili in utero. Non essendoci nessuna legge non si sa neppure quanti ce ne siano attualmente nelle cliniche di fecondazione assistita portoghesi, e lo stesso Serrão ammette che per quanto ci possano essere dei problemi etici sul loro utilizzo nella ricerca scientifica per chi ritiene l'embrione una persona umana in via di sviluppo, etica sarebbe considerata la ricerca sulle staminali di origine embrionale, e che comunque questi embrioni non avrebbero altro destino se non quello di essere destinati alla ricerca previa autorizzazione dei progenitori.
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