Portogallo. Voci contro i trattati Onu in materia di droghe
Se i Paesi applicassero le leggi internazionali che proibiscono il possesso e il consumo di stupefacenti, i sistemi giudiziari si intaserebbero. La tesi e' stata sostenuta ieri dall'inglese Mike Trace, ex presidente dell'Osservatorio Europeo sulle Droghe e la Tossicodipendenza (Oedt, con sede a Lisbona), nel corso della conferenza di Arrabida che celebra i due anni dall'entrata in vigore della legge sulla decriminalizzazione del consumo di stupefacenti in Portogallo.
Trace ha detto che da due anni la Gran Bretagna riceve degli avvertimenti da parte dell'Ambasciata portoghese per paura che la legge attragga un flusso di emigranti inglesi verso il Portogallo alla ricerca di un "paradiso" per il consumo delle droghe. "Niente di tutto questo si e' realizzato, tantomeno si sono verificati dei danni alla societa' portoghese", ha sottolineato Trace, anzi in cambio i tribunali non sono piu' coinvolti nei casi di consumo di droghe, che' le persone coinvolte vengono avviate verso percorsi di trattamento.
Anche Jan van der Tras, l'ex ambasciatore olandese, ha criticato le politiche restrittive delle Nazioni Unite troppo aderenti alla visione nordamericana. "Non sostengo ne' la decriminalizzazione, ne' la liberalizzazione, ma la legalizzazione della droga", ha detto. "Le leggi proibizioniste non potranno mai funzionare perche' vanno contro le regole di base del mercato".
Le politiche internazionali per combattere la droga verranno discusse in un Simposio Internazionale che si terra' tra il 23 e il 25 di ottobre a Lisbona. L'obbiettivo e' quello di trovare delle strategie da mettere in campo contro l'impostazione repressiva del consumo di droghe. Gli Usa non parteciperanno.
Trace ha detto che da due anni la Gran Bretagna riceve degli avvertimenti da parte dell'Ambasciata portoghese per paura che la legge attragga un flusso di emigranti inglesi verso il Portogallo alla ricerca di un "paradiso" per il consumo delle droghe. "Niente di tutto questo si e' realizzato, tantomeno si sono verificati dei danni alla societa' portoghese", ha sottolineato Trace, anzi in cambio i tribunali non sono piu' coinvolti nei casi di consumo di droghe, che' le persone coinvolte vengono avviate verso percorsi di trattamento.
Anche Jan van der Tras, l'ex ambasciatore olandese, ha criticato le politiche restrittive delle Nazioni Unite troppo aderenti alla visione nordamericana. "Non sostengo ne' la decriminalizzazione, ne' la liberalizzazione, ma la legalizzazione della droga", ha detto. "Le leggi proibizioniste non potranno mai funzionare perche' vanno contro le regole di base del mercato".
Le politiche internazionali per combattere la droga verranno discusse in un Simposio Internazionale che si terra' tra il 23 e il 25 di ottobre a Lisbona. L'obbiettivo e' quello di trovare delle strategie da mettere in campo contro l'impostazione repressiva del consumo di droghe. Gli Usa non parteciperanno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti