Venerdì 5 giugno 2026
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Potra' l'Austria diventare un eldorado delle cellule staminali?

U.E. - AUSTRIA
Notizia ·
Nel dibattito sulla ricerca con le cellule staminali embrionali, o meglio sulla sua regolamentazione, sembra che il vento stia cambiando. Sia in Usa, dove il presidente Obama ha appena rivisto l'atteggiamento rigido del suo predecessore Bush, sia in Austria. "Non e' stata una coincidenza temporale preordinata, comunque non ci e' sgradita", ha spiegato Christiane Druml, presidente della Commissione di Bioetica, presentando il 23 marzo le nuove raccomandazioni. Una grande maggioranza -"17 su 25, tutte le donne incluse"- ritiene che la ricerca con le cellule embrionali sia "scientificamente rilevante, moralmente legittima e meritevole di sostegno", e raccomanda un corposo alleggerimento delle leggi. Cinque membri della commissione hanno invece proposto l'irrigidimento (non erano rappresentati sul palco, e uno dei loro sostenitori, il filosofo Guenther Poeltner, in mezzo al pubblico, ha criticato l'assenza). Cosi' si e' ribaltata la precedente condizione di maggioranza. Nel 2002 il Governo austriaco blocco' pressoche' l'intero programma di ricerca dell'Ue perche' prevedeva finanziamenti anche per le cellule embrionali. Adesso si muove in senso opposto. La Commissione suggerisce: a) l'uso di "embrioni sovrannumerari" provenienti dalla fecondazione in vitro; la liberalizzazione per b) "la clonazione terapeutica" e per c) gli embrioni uomo/animale ("ibridi").
L'incertezza legislativa frena la ricerca
La commissione non vuole soltanto leggi liberali, ma anche, e soprattutto, piu' chiare: "L'incertezza legislativa attuale e' stata un ostacolo allo sviluppo della ricerca" ha spiegato Ulrich Koertner (Teologia Evangelica, Universita' di Vienna). Sebbene una parte delle incertezze normative sia stata superata nella pratica, quando il biologo molecolare Erwin Wagner (IMP) due anni fa, per primo -e finora unico- ha fatto sperimentazioni con cellule embrionali sul territorio austriaco. Cio' e' stato possibile nel quadro della normativa vigente importando pero' le cellule staminali embrionali dagli Usa perche' non era chiaro se si potessero produrre in Austria (secondo il voto della minoranza, produzione e importazione sono vietate).
Ora la loro produzione potrebbe essere autorizzata. E la fonte di reperimento sarebbero gli "embrioni soprannumerari" che non danno grossi problemi etici. Infatti, sono embrioni di riserva, non utilizzati nei programmi di fecondazione medicalmente assistita, che rimangono crioconservati per dieci anni e poi smaltiti.
Piu' delicata appare la liberalizzazione esplicita della "clonazione terapeutica" (l'attuale legge e' controversa). In questo caso verrebbero prodotti embrioni unicamente per ricavarne cellule staminali (e poi gli embrioni sarebbero distrutti). Infine gli "ibridi", che per ora sono autorizzati solo in Gran Bretagna.
Se queste proposte diventassero legge (la Commissione e' solo un organo consultivo) si tratterebbe di una piccola rivoluzione. A quel punto la palla passerebbe ai ricercatori. Finora nessuno ha seguito l'esempio di Wagner, e non tanto per motivi legislativi, quanto piuttosto perche' la ricerca sulle staminali embrionali richiede grande competenza -e un bel po' di soldi.
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