Prefetto Bucarest propone eutanasia su cani randagi
I cani randagi, problema annoso a Bucarest, sono tornati alla ribalta dopo che il prefetto della capitale romena, Mihai Atanasoaei, ha inviato alla Camera dei deputati alcune proposte di modifica della legge attuale, comprendenti anche l' 'eutanasia' per gli esemplari gravemente malati, aggressivi o che non vengono 'adottati' entro sette giorni dal ricovero nei canili.
Il prefetto sostiene, stando all'agenzia Mediafax, che le sue proposte siano compatibili con la legislazione europea e volte a risolvere finalmente il problema dei randagi di cui nessun sindaco finora e' riuscito a venire a capo negli ultimi 20 anni.
Fino al 1989, l'ex dittatore comunista Nicolae Ceausescu, con la sua mania di demolire le case con giardini per far posto a casermoni stile Urss, aveva lasciato per strada i cani. Secondo le ong animaliste i cani randagi a Bucarest sarebbero 40.000.
Per il Comune sono addirittura 100.000.
Nel 2009 circa 11.400 persone sono state morse da cani a Bucarest e ricevuto cure mediche: di cui 7.500 da randagi e 3.900 da cani che avevano un padrone. Altre 2.800 sono state morse nei primi tre mesi del 2010. Secondo l'Istituto di malattie infettive di Bucarest, dal 2006 al 2009, i costi dei servizi medici in questi casi hanno raggiunto circa 1,3 milioni di euro.
Il prefetto sostiene, stando all'agenzia Mediafax, che le sue proposte siano compatibili con la legislazione europea e volte a risolvere finalmente il problema dei randagi di cui nessun sindaco finora e' riuscito a venire a capo negli ultimi 20 anni.
Fino al 1989, l'ex dittatore comunista Nicolae Ceausescu, con la sua mania di demolire le case con giardini per far posto a casermoni stile Urss, aveva lasciato per strada i cani. Secondo le ong animaliste i cani randagi a Bucarest sarebbero 40.000.
Per il Comune sono addirittura 100.000.
Nel 2009 circa 11.400 persone sono state morse da cani a Bucarest e ricevuto cure mediche: di cui 7.500 da randagi e 3.900 da cani che avevano un padrone. Altre 2.800 sono state morse nei primi tre mesi del 2010. Secondo l'Istituto di malattie infettive di Bucarest, dal 2006 al 2009, i costi dei servizi medici in questi casi hanno raggiunto circa 1,3 milioni di euro.
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