Prelievo di sperma da un morto a scopo riproduttivo
Nikolas Colton Evans aveva sempre desiderato avere dei figli, dice sua madre. Ma il 27 marzo, il giovane texano e' stato aggredito da uno sconosciuto davanti a un bar, ha battuto violentemente la testa sull'asfalto e dopo otto giorni e' morto. Ora Marissa Evans si batte perche' il desiderio di paternita' del figlio sia esaudito tramite il prelievo di sperma dal cadavere e una maternita' surrogata. Sarebbe lei, la nonna, ad allevare il bambino, qualora tutto andasse a buon fine. Un tribunale di Austin ha gia' autorizzato il prelievo dello sperma e intanto s'e' acceso il dibattito sulla moralita' del caso. A partire da quanto sostiene Mark Vopat, professore di teologia e filosofia alla Youngstown State University dell'Ohio: pur ammettendo che Nikolas Evans avesse manifestato il desiderio d'avere figli, non e' detto che avrebbe desiderato una procreazione postuma.
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