Il premier annuncia una revisione delle politiche sull'immigrazione
Una nuova politica migratoria fondata su 'integrazione e partecipazione sociale' per fare della Grecia un paese coeso e giusto e promuovere la democrazia sia nei paesi di origine che di accoglienza. Lo ha annunciato ieri il premier socialista greco Giorgio Papandreou al Forum Globale su Emigrazione e Sviluppo (GFMD) in corso ad Atene.Parlando davanti a delegati di 130 governi di tutto il mondo, e alla presenza del segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, Papandreou ha detto che obiettivo del suo esecutivo e' 'abbattere l'ineguaglianza e la paura della societa'' ed ha annunciato una revisione della politica di concessione dell'asilo politico e l'accesso alla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione. Il premier ha definito 'un'occasione felice' il fatto che il Forum si svolga in Grecia, un paese che 'sa bene cosa sia l'immigrazione e come essa possa funzionare a vantaggio di tutti'. Ed ha assicurato di voler combattere l'immigrazione illegale, in collaborazione con l'Europa e alla luce degli accordi di rimpatrio, ma 'nel rispetto dei diritti umani fondamentali'.
Papandreu ha anche ricordato che 'sviluppo e emigrazione sono vasi comunicanti per concepire le possibilita' di una immigrazione regolamentata' e promuovere la crescita e la democrazia sia nei paesi di origine che in quelli di accoglienza. 'Lo sviluppo - ha spiegato il premier e ministro degli esteri - non e' solo un fatto economico, ma di valori, conoscenza, democrazia per i paesi di origine e di accoglienza ma anche per gli stessi immigrati'.
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