Premio Nobel 2026 per la Pace va alla giurista sudafricana Novanathem “Navi” Pillay
Il Premio Nobel 2026 per la Pace va alla giurista sudafricana Novanathem “Navi” Pillay per aver mostrato «eccezionale coraggio e integrità» nel suo lavoro contro «i crimini di guerra». La vittoria di Pillay - 85 anni, prima donna non bianca a far parte dell’Alta Corte Sudafricana, poi membro del tribunale internazionale che negli anni Novanta ha indagato sul genocidio in Ruwanda, oggi nota soprattutto per il suo lavoro nella Commissione indipendente d’inchiesta dell’Onu su Gaza e sui territori occupati, che è sfociato nell’accusa di genocidio a Israele e al governo Netanyahu - è stata accolta da espliciti malumori sia a Tel Aviv che a Washington: «Goebbels applaude dall’inferno», ha commentato il ministro degli Esteri israeliano. Il presidente Usa, invece, che a lungo ha accarezzato l’idea di accaparrarsi il riconoscimento, ha minacciato sanzioni contro la Corte penale internazionale, di cui Pillay fa parte.
Lei all’annuncio di Oslo ha reagito con stupore, chiedendo più volte se fosse tutto vero. Poi, con una battuta: «Se applaudite un po’ più forte, potrei dividere il premio con Trump», ha scherzato.