In preparazione nuovo regolamento sui fondi comuni d'investimento
Il nuovo regolamento della Banca d'Italia sui fondi comuni e' stato mandato il mese scorso agli operatori del settore per osservazioni.
E' quanto riferiscono fonti di mercato senza aggiungere particolari sui contenuti del documento, dopo che voci di mercato su linee di modifica della struttura commissionale (in particolare per le performance fee) contenute nel testo hanno oggi spinto al ribasso i titoli Mediolanum.
"Il regolamento della Banca d'Italia c'è, ed e' stato mandato agli operatori gia' 20 giorni fa per delle osservazioni", ha detto la fonte senza aggiungere dettagli.
Da via Nazionale hanno preferito non commentare.
Fonti di settore spiegano che le proposte sono oggetto di osservazione da parte dell'industria e che comunque l'entrata in vigore delle nuove regole non sarebbe immediata.
La regolamentazione rientra nelle misure di adeguamento italiano alle direttive Ue e per le competenze che le sono proprie, proprio oggi Consob ha pubblicato sul sito le proposte di modifica al regolamento sui fondi del 1999. Ma sull'argomento fee il dibattito e' particolarmente acceso e ha coinvolto anche organismi internazionali come lo Iosco, l'associazione mondiale delle autorita' di mercato.
Secondo le indiscrezioni, diffuse in un breve report di una sim italiana, Bankitalia chiederebbe una coerenza piu' rigida tra rendimenti del fondo e benchmark, porrebbe termini annuali per i calcoli e chiederebbe "periodi non troppo brevi" per il prelievo.
La fonte di settore sintetizza come aspetto piu' importante del dibattito quello relativo all'introduzione generale della "clausola High Water Mark", che alcuni fondi gia' adottano. In generale i fund manager ritengono che la struttura delle commissioni garantisca margini di manovra adeguati ad affrontare modifiche dei parametri.
Il cosiddetto "limite dell'acqua alta" prevede che il fondo percepisca le commissioni d'incentivo solo sugli incrementi della quota superiori al valore del fondo storicamente piu' alto.
Nell'articolato proposto da Consob sono anche contenute novita' relative alla struttura delle commissioni e alla definizione delle commissioni di negoziazione e performance: tra queste la richiesta al fondo di indicare il massimo rischio di perdita nei prodotti non a benchmark, il dettaglio delle commissioni di gestione e di overperformance, l'indicazione separata di oneri come quelli dovuti alla banca depositaria.
In vista del recepimento delle direttive Ue, l'opera di revisione Consob attiene alle aree di vigilanza proprie della Commissione (quindi sollecitazione del risparmio, trasparenza, informativa) mentre in parallelo Bankitalia ha inviato agli operatori per osservazioni l'adeguamento del regolamento per le problematiche della stabilita'.
Come quelle Bankitalia, anche le proposte di Consob sono ora all'esame del mercato (il periodo di consultazione e' aperto da Consob fino all'8 luglio). A questo proposito Assogestioni chiarisce in una nota di stasera che "nessun orientamento ne' decisione e' stata assunta ai fini delle osservazioni da fornire a Banca d'Italia e a Consob".
E' quanto riferiscono fonti di mercato senza aggiungere particolari sui contenuti del documento, dopo che voci di mercato su linee di modifica della struttura commissionale (in particolare per le performance fee) contenute nel testo hanno oggi spinto al ribasso i titoli Mediolanum.
"Il regolamento della Banca d'Italia c'è, ed e' stato mandato agli operatori gia' 20 giorni fa per delle osservazioni", ha detto la fonte senza aggiungere dettagli.
Da via Nazionale hanno preferito non commentare.
Fonti di settore spiegano che le proposte sono oggetto di osservazione da parte dell'industria e che comunque l'entrata in vigore delle nuove regole non sarebbe immediata.
La regolamentazione rientra nelle misure di adeguamento italiano alle direttive Ue e per le competenze che le sono proprie, proprio oggi Consob ha pubblicato sul sito le proposte di modifica al regolamento sui fondi del 1999. Ma sull'argomento fee il dibattito e' particolarmente acceso e ha coinvolto anche organismi internazionali come lo Iosco, l'associazione mondiale delle autorita' di mercato.
Secondo le indiscrezioni, diffuse in un breve report di una sim italiana, Bankitalia chiederebbe una coerenza piu' rigida tra rendimenti del fondo e benchmark, porrebbe termini annuali per i calcoli e chiederebbe "periodi non troppo brevi" per il prelievo.
La fonte di settore sintetizza come aspetto piu' importante del dibattito quello relativo all'introduzione generale della "clausola High Water Mark", che alcuni fondi gia' adottano. In generale i fund manager ritengono che la struttura delle commissioni garantisca margini di manovra adeguati ad affrontare modifiche dei parametri.
Il cosiddetto "limite dell'acqua alta" prevede che il fondo percepisca le commissioni d'incentivo solo sugli incrementi della quota superiori al valore del fondo storicamente piu' alto.
Nell'articolato proposto da Consob sono anche contenute novita' relative alla struttura delle commissioni e alla definizione delle commissioni di negoziazione e performance: tra queste la richiesta al fondo di indicare il massimo rischio di perdita nei prodotti non a benchmark, il dettaglio delle commissioni di gestione e di overperformance, l'indicazione separata di oneri come quelli dovuti alla banca depositaria.
In vista del recepimento delle direttive Ue, l'opera di revisione Consob attiene alle aree di vigilanza proprie della Commissione (quindi sollecitazione del risparmio, trasparenza, informativa) mentre in parallelo Bankitalia ha inviato agli operatori per osservazioni l'adeguamento del regolamento per le problematiche della stabilita'.
Come quelle Bankitalia, anche le proposte di Consob sono ora all'esame del mercato (il periodo di consultazione e' aperto da Consob fino all'8 luglio). A questo proposito Assogestioni chiarisce in una nota di stasera che "nessun orientamento ne' decisione e' stata assunta ai fini delle osservazioni da fornire a Banca d'Italia e a Consob".
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