Presentata la nuova legge sui diritti degli immigrati
La Regione Lazio ha presentato ieri la legge per i diritti delle persone migranti. La legge regionale concernente "Disposizioni per la promozione e la tutela dell'esercizio dei diritti civili e sociali e la piena uguaglianza, dei cittadini stranieri immigrati" è stata illustrata, in sala Tevere alla Regione Lazio. L'assessore alle politiche sociali, Anna Coppotelli, ha aperto il suo intervento ringraziando i partecipanti alla conferenza e in particolare la consigliera Luisa Laurelli per il lavoro svolto insieme alle consigliere Anna Pizzo e Maria Antonietta Grosso.
"La legge rappresenta un segnale di grande civiltà - ha dichiarato Coppotelli - che colloca la Regione Lazio tra quelle piú aperte al dialogo e all'accoglienza nel rispetto dei diritti delle persone migranti, ma che prevede anche dei doveri". Con la legge "si tutela il diritto allo studio e all'integrazione culturale dei minori e degli adulti", ha spiegato Coppotelli, aggiunge che inoltre "si prevede che la Regione promuova iniziative che favoriscano la conoscenza dell'ordinamento italiano e delle sue istituzioni nazionali e regionali", e iniziative che "favoriscano, inoltre, l'apprendimento dell'educazione civica con particolare riferimento all'informazione sulla legislazione in materia di cittadinanza".
"Estendere i diritti per gli immigrati non significa sottrarli agli altri cittadini, anzi stabilire che la Regione d'intesa con gli ispettorati del lavoro intervenga per monitorare e controllare la sicurezza e le condizioni di lavoro per contrastare lo sfruttamento e fornire adeguata tutela è necessità per fornire garanzie a tutti i lavoratori nella piena uguaglianza".
"La portata innovativa della legge è evidente, anche nel garantire l'accesso alle prestazioni sanitarie per tutelare la salute mentale o per la riabilitazione post-infortunistica" ha aggiunto l'assessore, concludendo: "Anche i nostri corregionali e connazionali sono stati migranti e se avessero potuto beneficiare di una legge come questa non avrebbero dovuto patire tante sofferenze".
La consigliera Maria Antonietta Grosso, vice presidente della commissione politiche sociali, ha sottolineato che "è una legge di buon senso perch, ha lo scopo di rimuovere gli ostacoli per il godimento dei diritti e la pari dignità". "Ora bisogna lavorare per offrire una lettura alternativa dei processi migratori e uscire dalla visione del problema inteso solo come paura del migrante".
Alla presentazione è intervenuta anche il consigliere Anna Pizzo che ha concluso: "Questa legge per essere efficace deve rispondere ai bisogni ma anche ai desideri dei cittadini immigrati e soprattutto risolvere nei tempi piú brevi possibili le emergenze sociali e culturali".
"La legge rappresenta un segnale di grande civiltà - ha dichiarato Coppotelli - che colloca la Regione Lazio tra quelle piú aperte al dialogo e all'accoglienza nel rispetto dei diritti delle persone migranti, ma che prevede anche dei doveri". Con la legge "si tutela il diritto allo studio e all'integrazione culturale dei minori e degli adulti", ha spiegato Coppotelli, aggiunge che inoltre "si prevede che la Regione promuova iniziative che favoriscano la conoscenza dell'ordinamento italiano e delle sue istituzioni nazionali e regionali", e iniziative che "favoriscano, inoltre, l'apprendimento dell'educazione civica con particolare riferimento all'informazione sulla legislazione in materia di cittadinanza".
"Estendere i diritti per gli immigrati non significa sottrarli agli altri cittadini, anzi stabilire che la Regione d'intesa con gli ispettorati del lavoro intervenga per monitorare e controllare la sicurezza e le condizioni di lavoro per contrastare lo sfruttamento e fornire adeguata tutela è necessità per fornire garanzie a tutti i lavoratori nella piena uguaglianza".
"La portata innovativa della legge è evidente, anche nel garantire l'accesso alle prestazioni sanitarie per tutelare la salute mentale o per la riabilitazione post-infortunistica" ha aggiunto l'assessore, concludendo: "Anche i nostri corregionali e connazionali sono stati migranti e se avessero potuto beneficiare di una legge come questa non avrebbero dovuto patire tante sofferenze".
La consigliera Maria Antonietta Grosso, vice presidente della commissione politiche sociali, ha sottolineato che "è una legge di buon senso perch, ha lo scopo di rimuovere gli ostacoli per il godimento dei diritti e la pari dignità". "Ora bisogna lavorare per offrire una lettura alternativa dei processi migratori e uscire dalla visione del problema inteso solo come paura del migrante".
Alla presentazione è intervenuta anche il consigliere Anna Pizzo che ha concluso: "Questa legge per essere efficace deve rispondere ai bisogni ma anche ai desideri dei cittadini immigrati e soprattutto risolvere nei tempi piú brevi possibili le emergenze sociali e culturali".
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