Lunedì 8 giugno 2026
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Presentato al Senato disegno di legge bipartisan sulle badanti per rimediare a ddl 'sicurezza'

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Sono 47 i senatori di maggioranza e opposizione (Pdl, Pd, Udc, Misto) che hanno firmato il ddl per la "regolarizzazione del lavoro dei cittadini stranieri non comunitari" che nel 2007 presenteranno la domanda di nulla osta secondo i criteri previsti dal decreto flussi. Un disegno di legge di due articoli che sara' depositato sia alla Camera che al Senato.
"Il nostro scopo", spiega la vicepresidente del Senato, Emma Bonino, "e' quello di dare un contributo alla certezza del diritto e della legalita'".
Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Madama, a cui partecipano anche Piero Ichino (Pd) e i senatori del Pdl Ferruccio Saro e Mario Baldassarri, tutti firmatari della proposta di legge, l'esponente radicale sottolinea la necessita', di fronte "all'entrata in vigore del ddl sicurezza e quindi del reato di clandestinita'", di evitare "la criminalizzazione di persone che sono gia' qui e lavorano nelle imprese e nelle nostre case".
I firmatari della legge ricordano, infatti che, pur avendo presentato la domanda nel 2007, oggi sono 360 mila i lavoratori non comunitari presenti in Italia che non hanno ottenuto il permesso di soggiorno. E che "dal limbo in cui vivono- aggiunge Bonino- cadranno all'inferno". Ma attenzione, dice, "perche' con loro saranno colpiti anche i datori di lavoro per reato di favoreggiamento".
Tutti concordano sul fatto che la legge regolarizzi tutti questi lavoratori "senza fare discriminazione sui mestieri".
Insomma, osserva Bonino, "non e' che si possono regolarizzare colf e badanti e magari i pizzaioli no".
 Ignazio Marino, tra i firmatari, ricorda che queste "360 mila persone si prendono cura dei nostri padri e dei nostri figli. Ho sottoscritto con convinzione questo ddl e mi fa piacere che il governo stia ripensando la sua posizione sulla regolarizzazione di chi e' costretto a vivere ai margini. R oggi con il ddl sicurezza fuori dalla legalita'". Bisogna pero' fare presto. Ecco perche' il testo di legge, oltre ad essere depositato in forma autonoma, sara' introdotto sotto forma di emendamento al decretone anticrisi in discussione alla Camera e come subemendamento al ddl sui lavori usuranti in discussione al Senato.
Baldassarri, da "liberale", spiega che "lo Stato non puo' decidere sui bisogni delle famiglie. Qui non si tratta di riaprire flussi, ma di rispondere con il buonsenso a 360 mila persone che si sono autodenunciate nel 2007. Non e' una sanatoria". Il giuslavorista Ichino, invece, fa un semplice calcolo: "Con questa regolarizzazione nelle casse dell'erario, annualmente, entrera' circa un miliardo in piu'".
Il senatore Saro sottolinea l'ampia "sensibilita' presente nel Pdl per risolvere la questione. E mi pare che anche il governo sia disponibile".
Infine, Bonino spiega l'iter della regolarizzazione: "Entro 4 mesi dall'entrata in vigore della legge il datore di lavoro puo' presentare la richiesta. Le questure hanno 2 mesi per accertare la regolarita' dei documenti e un ulteriore mese per chiamare il richiedente e rilasciare il nulla osta. Nel caso che trascorra questo mese senza che il lavoratore venga chiamato, si ha una sorta di silenzio-assenso. E la persona interessata puo' presentarsi per chiedere il nulla osta al rilascio del permesso di soggiorno". Prevista anche una copertura finanziaria: ogni richiedente paghera' 100 euro per l'istruzione della pratica.
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