Pressione sanguigna sottovalutata negli anziani
In Germania circa la meta' della popolazione adulta soffre di pressione alta. Secondo le ultime stime, sono 37,5 milioni di persone e due su tre dopo i 65 anni d'eta'. E' una situazione sottovalutata, cosi' come le conseguenze, hanno convenuto i medici internisti riuniti a Wiesbaden. Tra le spiegazioni della scarsa presa in carico dei pazienti anziani c'e' l'alibi della "multimorbidita'" (compresenza di piu' malattie), con i suoi possibili effetti collaterali. Ma gli esperti insistono che e' una scusa dimostrata da uno studio, Hyvet, condotto tra 3.845 pazienti dagli 80 ai 105 anni. Esso rivela, in modo convincente, che con la riduzione della pressione sanguigna i casi di ictus sono scesi del 30%, la mortalita' del 21%, i disturbi cardiaci del 64%. Il congresso ha discusso dei farmaci piu' efficaci per gli anziani, ma c'e' stato accordo nel dire che moto e attivita' fisica sono utili a ogni eta', e che non e' mai troppo tardi per iniziare.
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