Prestigiacomo: sperimentare ancora la legge 40. Ass. Coscioni: non sulla pelle delle donne
"Penso che ogni legge sia da sperimentare e per il momento non ci sono i margini di modifica ma tra qualche anno credo che dovremo trovare la serenita' per valutare la necessita di correttivi alla legge 40". Lo ha detto il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, ospite ieri mattina alla trasmissione "Faccia a faccia" di radio Tre. "Si e' mai pentita della posizione assunta in materia di procreazione assistita?" ha poi domandato il conduttore. "Mi potrei pentire di uno strappo sulle idee, sulle mie convinzioni" ha risposto la Prestigiacomo che nel 2005, da ministro per le Pari Opportunita', si schiero' a favore della fecondazione assistita. "Tema delicato e personalissimo - lo definisce il ministro, che continua tuttavia a ritenere "inadeguata" la legge 40. "Credo che il Parlamento abbia fatto scelte poco informate, mentre la fecondazione necessitava di regole rigide e rigorose, che per il loro tecnicismo non si prestavano ad essere affrontate in un referendum". "Di fatto - prosegue il ministro - le donne continuano a praticare la fecondazione in paesi come la Spagna o la Turchia con profonde discriminazioni tra chi ha e chi non ha la possibilita' di effetture questo intervento. Per fortuna la scienza va avanti, e speriamo che presto si possa aiutare una coppia ad avere figli senza dover ricorrere al congelamento degli embrioni" ha auspicato la Prestigiacomo.
"Non si puo' sperimentare una legge sulla salute, sulla vita dei cittadini, sul futuro". Cosi' Filomena Gallo, vice segretario dell'associazione Luca Coscioni e presidente di Amica Cicogna, replica al ministro dell'Ambiente. La responsabile del dicastero di via Colombo, ai microfoni della trasmissione 'Faccia a faccia' di Radiotre, e' tornata a parlare della legge italiana che regola la fecondazione assistita, sostenendo che sia ancora necessario sperimentarla e, proprio per questo, non ci sarebbero attualmente i margini per una modifica del testo, ipotesi che dovra' essere valutata con serenita' in futuro.
"La legge sulla fecondazione assistita - ricorda Gallo in una nota - e' in vigore da quasi cinque anni e le relazioni al Parlamento sulla applicazione della stessa evidenziano quattro anni di effetti negativi a danno della salute delle donne italiane e della nascita di bambini che mai vedranno la luce in Italia. Invito il ministro Stefania Prestigiacomo e l'attuale Governo - incalza - ad agire nell'interesse dei cittadini italiani modificando immediatamente il testo delle legge 40 del 2004, senza aspettare l'intervento della Corte Costituzionale. Solo in questo modo centinaia di cittadini italiani avranno il pieno rispetto dei loro diritti calpestati oggi da una legge 'sperimentale' che prevede un'applicazione che va a danno di tutti".
"Non si puo' sperimentare una legge sulla salute, sulla vita dei cittadini, sul futuro". Cosi' Filomena Gallo, vice segretario dell'associazione Luca Coscioni e presidente di Amica Cicogna, replica al ministro dell'Ambiente. La responsabile del dicastero di via Colombo, ai microfoni della trasmissione 'Faccia a faccia' di Radiotre, e' tornata a parlare della legge italiana che regola la fecondazione assistita, sostenendo che sia ancora necessario sperimentarla e, proprio per questo, non ci sarebbero attualmente i margini per una modifica del testo, ipotesi che dovra' essere valutata con serenita' in futuro.
"La legge sulla fecondazione assistita - ricorda Gallo in una nota - e' in vigore da quasi cinque anni e le relazioni al Parlamento sulla applicazione della stessa evidenziano quattro anni di effetti negativi a danno della salute delle donne italiane e della nascita di bambini che mai vedranno la luce in Italia. Invito il ministro Stefania Prestigiacomo e l'attuale Governo - incalza - ad agire nell'interesse dei cittadini italiani modificando immediatamente il testo delle legge 40 del 2004, senza aspettare l'intervento della Corte Costituzionale. Solo in questo modo centinaia di cittadini italiani avranno il pieno rispetto dei loro diritti calpestati oggi da una legge 'sperimentale' che prevede un'applicazione che va a danno di tutti".
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