Presto rimborsati i nuovi contraccettivi orali
Molte donne che si presentano in farmacia con la ricetta per la pillola contraccettiva scoprono, con disappunto, che non e' rimborsata dal sistema sanitario. Perche'? Perche' il loro medico gli ha prescritto una pillola di "terza generazione".
Essendosi impegnata, qualche mese fa, a "migliorare la gestione dei contraccettivi orali, per adeguare meglio le modalita' di contraccezione ai bisogni di ciascuna", la ministra Roseline Bachelot,il 19 giugno ha annunciato che la pillola di terza generazione sara' presto a carico della Sécurité sociale. Finora i suoi produttori l'hanno commercializzata tra i "non rimborsabili", per poter fissare prezzi maggiori rispetto a quelli dei contraccettivi piu' vecchi. Ora, per la prima volta, un laboratorio (Schering-Plough) ha fatto domanda per ottenere il rimborso di uno dei suoi contraccettivi. Misura che sara' operativa in autunno, spiega la ministra, e cio' indurra' altri a seguire l'esempio.
Essendosi impegnata, qualche mese fa, a "migliorare la gestione dei contraccettivi orali, per adeguare meglio le modalita' di contraccezione ai bisogni di ciascuna", la ministra Roseline Bachelot,il 19 giugno ha annunciato che la pillola di terza generazione sara' presto a carico della Sécurité sociale. Finora i suoi produttori l'hanno commercializzata tra i "non rimborsabili", per poter fissare prezzi maggiori rispetto a quelli dei contraccettivi piu' vecchi. Ora, per la prima volta, un laboratorio (Schering-Plough) ha fatto domanda per ottenere il rimborso di uno dei suoi contraccettivi. Misura che sara' operativa in autunno, spiega la ministra, e cio' indurra' altri a seguire l'esempio.
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