Prevenzione droga. Dpa: sempre piuì' precoce
Gli interventi specialistici orientati all'ascolto del minore e della sua famiglia e il conseling educativo motivazionale sono stati tra i principali argomenti affrontati oggi durante l'ultima giornata formativa del Progetto Early Dedection, realizzato dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega è affidata al ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi, che si è svolta presso la sala Polifunzionale di Palazzo Chigi.
Il Progetto "Early Detection" ha l'obiettivo di promuovere l'attività' di diagnosi precoce dell'uso di sostanze tra le persone minorenni al fine di individuare quanto prima tale uso e dare seguito a interventi, da adottare in famiglia e nell' ambito sanitario, volti alla individuazione e cessazione precoce del comportamento assuntivo e all'inserimento in percorsi di supporto e, se necessario, trattamento adeguati.
Il piano di formazione iniziato lo scorso aprile, è stato rivolto agli operatori di settore con l'obiettivo di fornire loro le conoscenze necessarie per intraprendere attività di diagnosi e intervento precoce presso le rispettive strutture sanitarie, secondo le strategie espresse nel Piano di Azione Nazionale 2010-2013. Ora seguirà a breve la fase operativa che vedrà la collaborazione anche della piú grande struttura di ricerca del Governo americano quale il Ni (National Institute on Drug abuse).
"Siamo molto soddisfatti della risposta delle oltre 100 strutture che hanno partecipato, segno di forte sensibilità ed impegno nell'ambito della prevenzione, - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA - è estremamente necessario offrire questa tipologia di programmi nazionali strutturati e sistematici e mantenuti nel tempo al fine di creare le condizioni di prevenzione necessarie per evitare il diffondersi del fenomeno delle tossicodipendenze tra i giovanissimi.
D'altronde è solo attraverso una prevenzione sempre piú precoce che si puó colmare il grave ritardo nella diagnosi di uso di sostanze nei minori che ad oggi puó raggiungere anche gli 8 anni dall'inizio dell'uso di droghe. Solo cosí potremo consolidare e migliorare i buoni risultati ad oggi raggiunti".
Il Progetto "Early Detection" ha l'obiettivo di promuovere l'attività' di diagnosi precoce dell'uso di sostanze tra le persone minorenni al fine di individuare quanto prima tale uso e dare seguito a interventi, da adottare in famiglia e nell' ambito sanitario, volti alla individuazione e cessazione precoce del comportamento assuntivo e all'inserimento in percorsi di supporto e, se necessario, trattamento adeguati.
Il piano di formazione iniziato lo scorso aprile, è stato rivolto agli operatori di settore con l'obiettivo di fornire loro le conoscenze necessarie per intraprendere attività di diagnosi e intervento precoce presso le rispettive strutture sanitarie, secondo le strategie espresse nel Piano di Azione Nazionale 2010-2013. Ora seguirà a breve la fase operativa che vedrà la collaborazione anche della piú grande struttura di ricerca del Governo americano quale il Ni (National Institute on Drug abuse).
"Siamo molto soddisfatti della risposta delle oltre 100 strutture che hanno partecipato, segno di forte sensibilità ed impegno nell'ambito della prevenzione, - ha dichiarato Giovanni Serpelloni capo del DPA - è estremamente necessario offrire questa tipologia di programmi nazionali strutturati e sistematici e mantenuti nel tempo al fine di creare le condizioni di prevenzione necessarie per evitare il diffondersi del fenomeno delle tossicodipendenze tra i giovanissimi.
D'altronde è solo attraverso una prevenzione sempre piú precoce che si puó colmare il grave ritardo nella diagnosi di uso di sostanze nei minori che ad oggi puó raggiungere anche gli 8 anni dall'inizio dell'uso di droghe. Solo cosí potremo consolidare e migliorare i buoni risultati ad oggi raggiunti".
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