Prevenzione droga e narcotraffico. Iniziativa presso le superiori di Roma
Il Municipio XII di Roma Capitale, con il patrocinio dell'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze ed in collaborazione con l'Università degli Studi Roma Tre, ha attivato un progetto scolastico di prevenzione alla droga, denominato “Non mi droghEURò”, presso alcuni istituti che hanno dato la propria adesione all’iniziativa: Liceo Classico Vivona, Liceo Scientifico Majorana, Istituto Tecnico Alberti.Il progetto, curato dal Dott. Andrea Stifini, laureato in Scienze Storiche con tesi sul narcotraffico ed esperto in droghe e dipendenze, e' partito ai primi di aprile e si concludera' il 30 aprile. .
Nel corso degli incontri e' stata ricostruita la storia e l’economia del narcotraffico, in modo tale che gli studenti abbiano potuto considerare la droga non solo come una sostanza stupefacente, ma anche e soprattutto come un gigantesco business economico per la criminalità organizzata, fonte di finanziamento per le guerre e il terrorismo, oltre che elemento di sfruttamento, violenza e minaccia per la democrazia e la sicurezza internazionale.
Una iniziativa quindi per educare e sensibilizzare i giovani ad una cultura nuova ed in qualche modo diversa di lotta alla droga, quale forma di contrasto alla criminalità organizzata. Un modo innovativo di affrontare la tematica della droga e della sua dipendenza, alla luce di considerazioni che non sono affatto scontate, in un libero dibattito, con ragazzi nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni.
Il bilancio è sorprendentemente positivo -dice il dr Stifini. Che cosi' continua:"Sino ad oggi, la prevenzione alla droga è stata materia esclusiva di medici e psicologi, i quali hanno potuto tracciare, a mio avviso, una versione solo parziale della droga. Era doveroso inserire ed affiancare la figura di uno storico affinchè potesse responsabilizzare i ragazzi fornendo loro una nuova e completa chiave di lettura: il consumatore di droga diviene da semplice tossicodipendente, etichetta fornita dalla comunità internazionale, a vittima del sistema, quale giudizio partorito dalla storia. Il bilancio degli incontri è stato sorprendentemente positivo; gli studenti hanno interagito con estremo interesse e attenzione, acquisendo maggiore consapevolezza del problema e invitandomi caldamente a proseguire questo genere di iniziative".
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