Domenica 7 giugno 2026
Menu

Prezzi auto in calo, ma aumentano costi gestione. Centro Studi Promotor

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Nel 2015 l'incremento dei prezzi delle automobili è stato "decisamente superiore" a quello dei prezzi al consumo (+0,1%): +2,16% per i modelli diesel e +1,79% per le versioni a benzina. Lo rileva il Centro Studi Promotor che ha effettuato un'indagine su dati Istat dei prezzi al consumo per l'intera collettività nazionale. Gli automobilisti - spiega - hanno speso di più per comprare auto nonostante il livello medio dei prezzi a consumo sia rimasto sostanzialmente stabile. Ben diversa invece la situazione per i costi di esercizio. Il crollo del prezzo del greggio ha avuto forti ripercussioni sui costi alla pompa di carburanti auto con la conseguenza che il prezzo medio ponderato delle varie voci del costo di esercizio è calato del 4,51%. Il calo dei costi di esercizio - osserva il Centro Studi Promotor - è dovuto in primis al calo del prezzo del petrolio greggio e conseguentemente dei suoi derivati, ma va segnalato che anche per altre voci si registrano diminuzioni di prezzi sia pure decisamente più contenute. In particolare, per quel che riguarda la benzina, il prezzo alla pompa nel 2015 è calato del 9,66%, quello del gasolio del 12,23% e per gli altri carburanti auto (essenzialmente metano e Gpl) la contrazione è stata addirittura del 17,32%. Tra le altre voci che vedono cali di prezzi troviamo innanzitutto le assicurazioni sui mezzi di trasporto. Il premio medio è diminuito dell'1,78%. E' indubbiamente un risultato significativo, anche se non si può dimenticare che i premi per l'assicurazione auto in Italia sono tra i più alti nel mondo e il calo del 2015 non modifica sostanzialmente la situazione. Altri prodotti che hanno visto calare i loro prezzi sono i pneumatici (-0,37%) e i pezzi di ricambi (-0,28%). Sono invece rincarati lubrificanti (+0,27%), garage (+0,39%), trasferimenti di proprietà (+0,61%), manutenzione (+0,69%), pedaggi e parchimetri (+1,15%) e riparazioni (+1,55%). Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, "la robusta ripresa del mercato dell'auto che è decollata nel 2015 è stata determinata essenzialmente dal forte contingente di domanda di sostituzione arretrata e dal miglioramento del quadro economico. Dall'elaborazione che abbiamo compiuto sui dati Istat sui prezzi e sui costi di esecizio dell'auto emerge tuttavia che anche la diminuzione della spesa per usare l'auto può aver avuto un ruolo importante per sostenere la domanda. Proprio la ripresa del mercato ha consentito però ai prezzi delle auto, che erano stati fortemente compressi durante la crisi, un recupero che è tuttavia piuttosto contenuto e in ogni caso è in linea, se non con il tasso di inflazione del Paese, quanto meno con le attese di crescita dei prezzi nella zona Euro che, come noto, sono del 2% all'anno". 
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →