Un primato che non fa bene. 667 veicoli ogni 1000 italiani: siamo sommersi
Italia sommersa dal traffico. Nel nostro Paese auto, camion e furgoni la fanno da padroni con riflessi negativi sulla salute dei cittadini e sulla qualita' della vita. Lo rileva un rapporto della Banca Mondiale da cui emerge che il nostro Paese e' al primo posto in Europa e tra i primi a livello mondiale per numero di veicoli a motore ogni mille abitanti.
In particolare, nel 2005 c'erano ben 667 veicoli ogni 1000 abitanti a fronte dei 529 del 1990. Un incremento notevole nell'arco degli ultimi 15 anni, soprattutto se comparato con gli altri paesi dell'Unione europea. Al secondo posto di questa classifica si piazza la Francia che nel 2005 aveva 596 veicoli a motore ogni mille abitanti (494 nel 1990), seguita dalla Germania (585 nel 2005, 405 nel 1990) e dalla Gran Bretagna (517 nel 2005, 400 nel 1990). A livello mondiale dominano la classifica gli Stati Uniti con 814 veicoli, seguiti dalla Nuova Zelanda (720 veicoli) e dall'Australia (671). Italia, quindi, piena di auto, furgoni e camion ma anche con una rete stradale molto estesa in rapporto al territorio.
Questo indicatore, infatti, secondo il rapporto della Banca Mondiale, e' molto alto nel nostro Paese dove si attesta a 165, di molto superiore a quello degli Usa (71), dell'Australia (11) e della Nuova Zelanda (35). A dominare la classifica in Europa c'e' comunque il Belgio a 498, seguito dall'Olanda a 372, mentre a livello mondiale c'e' il significativo dato di Singapore (469).
"Il traffico nelle aree urbane - si legge nel rapporto della Banca Mondiale - e' un fattore negativo per la produttivita' economica, per la salute delle persone e per il peggioramento della qualita' della vita. Un fenomeno che negli ultimi anni e' molto peggiorato a causa del netto incremento dei possessori di auto a livello globale e del trasporto merci su strada".
In particolare, nel 2005 c'erano ben 667 veicoli ogni 1000 abitanti a fronte dei 529 del 1990. Un incremento notevole nell'arco degli ultimi 15 anni, soprattutto se comparato con gli altri paesi dell'Unione europea. Al secondo posto di questa classifica si piazza la Francia che nel 2005 aveva 596 veicoli a motore ogni mille abitanti (494 nel 1990), seguita dalla Germania (585 nel 2005, 405 nel 1990) e dalla Gran Bretagna (517 nel 2005, 400 nel 1990). A livello mondiale dominano la classifica gli Stati Uniti con 814 veicoli, seguiti dalla Nuova Zelanda (720 veicoli) e dall'Australia (671). Italia, quindi, piena di auto, furgoni e camion ma anche con una rete stradale molto estesa in rapporto al territorio.
Questo indicatore, infatti, secondo il rapporto della Banca Mondiale, e' molto alto nel nostro Paese dove si attesta a 165, di molto superiore a quello degli Usa (71), dell'Australia (11) e della Nuova Zelanda (35). A dominare la classifica in Europa c'e' comunque il Belgio a 498, seguito dall'Olanda a 372, mentre a livello mondiale c'e' il significativo dato di Singapore (469).
"Il traffico nelle aree urbane - si legge nel rapporto della Banca Mondiale - e' un fattore negativo per la produttivita' economica, per la salute delle persone e per il peggioramento della qualita' della vita. Un fenomeno che negli ultimi anni e' molto peggiorato a causa del netto incremento dei possessori di auto a livello globale e del trasporto merci su strada".
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