Privacy. I timori della ministra dei Consumatori rispetto a Google, Facebook, Apple, ecc.
A ridosso dell'apertura della fiera tecnologica Cebit, la ministra dei Consumatori, Ilse Aigner, ha espresso i suoi timori riguardo allo strapotere delle aziende di Internet. "Stiamo vivendo una dimensione assolutamente nuova del digitale globale". "Tramite la connessione e il commercio dei dati personali è possibile guadagnare un mucchio di soldi. I giganti del settore come Facebook, Apple, Google, Microsoft sono in grado di mettere in Rete un profilo personale completo. Sanno dire quali sono gli interessi di una persona, dove viaggia, di chi è amico" e in questo modo alcuni consumatori diventano interessanti per il mercato, altri possono finire nelle liste nere o essere ostacolati nella loro ricerca di un lavoro. Perciò condivide la proposta del suo collega, il ministro degli Interni Thomas de Maizière, secondo cui in futuro queste società dovrebbero rendere conto ogni anno ai cittadini dei dati in loro possesso. "Un autoimpegno dei fornitori potrebbe essere la soluzione", chiosa Ilse Aigner. La fiera mondiale 2010 (Hannover 1-7 marzo) vede la partecipazione di 4.150 aziende di 68 Paesi. Il suo punto forte si chiama Connected Worlds -i mondi collegati tramite Internet. Gli altri temi centrali sono l'Internet veloce, la sicurezza tecnologica, la telematica nei trasporti, una tecnologia informatica più ecologica.
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