Processi contro spacciatori e trafficanti droga. Comune Perugia come parte civile
Lo smercio di droga comporta 'danni gravissimi' per Perugia, 'non solo a livello di immagine', e per questo il Comune si costituira' parte civile nei processi contro gli spacciatori e i trafficanti.
Analogamente a quanto fa gia' da alcuni anni per i reati legati allo sfruttamento della prostituzione. A deciderlo e' stata la giunta comunale.
La delibera - illustrata oggi dal sindaco Wladimiro Boccali in una conferenza stampa - e' la conclusione di un iter cominciato circa un anno fa. I quattro avvocati che assisteranno il Comune (Francesco Caruso, Giacomo Leonelli, Adriana Falci e Gabriele Stafficci) hanno sottolineato che l'iniziativa, una delle prime del genere in Italia, e' in linea con le recenti evoluzioni della giurisprudenza, secondo le quali l'amministrazione e' considerata portatore degli interessi della comunita', quindi legittimata a rappresentarla anche nelle aule di un tribunale in processi contro reati come lo spaccio.
Nel corso dell'incontro e' stato anche ribadito il significato 'politico' di questa decisione, nel senso piu' ampio di prendersi cura della 'polis'.
La prima richiesta di costituzione di parte civile dovrebbe essere avanzata gia' la prossima settimana in un processo contro una organizzazione di trafficanti albanesi.
Nel corso dell'incontro Boccali ha ribadito che la lotta allo spaccio della droga va articolata con maggiore azione repressiva nei confronti dell' illegalita', piu' incisiva azione investigativa e giudiziaria , coinvolgimento dell' intera comunita' perugina.
Analogamente a quanto fa gia' da alcuni anni per i reati legati allo sfruttamento della prostituzione. A deciderlo e' stata la giunta comunale.
La delibera - illustrata oggi dal sindaco Wladimiro Boccali in una conferenza stampa - e' la conclusione di un iter cominciato circa un anno fa. I quattro avvocati che assisteranno il Comune (Francesco Caruso, Giacomo Leonelli, Adriana Falci e Gabriele Stafficci) hanno sottolineato che l'iniziativa, una delle prime del genere in Italia, e' in linea con le recenti evoluzioni della giurisprudenza, secondo le quali l'amministrazione e' considerata portatore degli interessi della comunita', quindi legittimata a rappresentarla anche nelle aule di un tribunale in processi contro reati come lo spaccio.
Nel corso dell'incontro e' stato anche ribadito il significato 'politico' di questa decisione, nel senso piu' ampio di prendersi cura della 'polis'.
La prima richiesta di costituzione di parte civile dovrebbe essere avanzata gia' la prossima settimana in un processo contro una organizzazione di trafficanti albanesi.
Nel corso dell'incontro Boccali ha ribadito che la lotta allo spaccio della droga va articolata con maggiore azione repressiva nei confronti dell' illegalita', piu' incisiva azione investigativa e giudiziaria , coinvolgimento dell' intera comunita' perugina.
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