Giovedì 4 giugno 2026
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Processo Cucchi. Sentiti gli infermieri

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Tutti gli infermieri sentiti oggi come testimoni al processo per la morte di Stefano Cucchi, il romano fermato il 15 ottobre 2009 per droga e morto una settimana dopo al reparto detenuti dell'ospedale 'Pertini', hanno confermato che il giovane, quando arrivo' nella struttura sanitaria protetta, 'aveva occhiaie marcate e lamentava dolore lombo-sacrale'. L'infermiere Domenico Lobianco, pero', ha interpretato quelle occhiaie come segni di 'una persona che non stava bene. Non pensai che potessero essere dipesi da un pestaggio', mentre per l'infermiera Stefania Carpentieri, quegli occhi gonfi potevano essere scaturiti da 'un trauma avuto in passato'.
Tra richieste di antidolorifico e bottigliette d'acqua chiuse ('Cucchi disse che non si fidava di quelle alle quali avevamo fatto dei buchi per inserire una cannuccia per facilitarlo', hanno precisato gli infermieri sentiti), anche la richiesta di Stefano a una volontaria del reparto medico, Amalia Benedetta Ceriello, di avere una Bibbia e di 'fare una telefonata al cognato, col quale diceva di avere un buon rapporto, per sistemare un cagnolino fino a quando sarebbe uscito dal carcere'.
Richiesta a quella stessa volontaria che, quando seppe che Cucchi era morto, rimase 'sorpresa, scioccata'. Stessa sorpresa che ebbe Silva Rita Maria Spencer, infermiera del 'Pertini'. 'Seppi della morte il pomeriggio del 22 ottobre.
Commentai con i colleghi la cosa, nessuno se l'aspettava'.

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