Procreazione assistita. Relazione 2012
Aumenta l'eta' delle donne italiane che accedono alle tecniche di Pma, un dato che porta il Belpaese sopra la media europea. E' quanto emerge dalla Relazione 2012 sullo stato di attuazione della legge contenente norme in materia di procreazione medicalmente assistita (legge 40) relativa alle attivita' del 2010, presentata al Parlamento dal ministero della Salute.'Anche nel 2010 - scrive il ministro Renato Balduzzi, nella prefazione del documento - si assiste ad un incremento dell'eta' delle donne che accedono alle tecniche di Pma: aumenta infatti l'eta' media delle pazienti, che passa a 36,3 anni nel 2010; al di sopra del corrispettivo dato europeo che, per il 2007, si attestava ad un valore di eta' media di 34,4 anni. E' ben noto come gli esiti positivi delle procedure siano in rapporto all'eta' delle donne, ed in Italia ben il 29,2% dei cicli a fresco - piu' di uno su quattro - e' effettuato da pazienti con eta' superiore ai 40 anni: anche questo dato e' in aumento rispetto al 2009, quando era il 28,2%. Allo stesso tempo, si riduce la numerosita' dei cicli a fresco effettuati su pazienti con eta' inferiore a 35 anni. Considerando che l'aumento dell'eta' media delle donne incide negativamente sui risultati delle tecniche Pma, il continuo incremento della percentuale di gravidanze e dei nati vivi puo' considerarsi un risultato piu' che soddisfacente per l'applicazione delle tecniche Pma nel nostro Paese. Le ridotte probabilita' di ottenere una gravidanza gia' da eta' successive ai 40 anni sono inoltre gravate da una alta percentuale di esiti negativi della gravidanza stessa, aborti spontanei, aborti volontari, morti intrauterine, gravidanze ectopiche: 37,6% tra i 40 e 42 anni e 51,0% con eta' superiore ai 42 anni'.
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