Procreazione. Tutto pronto per congelamento ovaio
E' tutto pronto negli Stati Uniti per il primo intervento di congelamento dell'intero ovaio in vista dell'autotrapianto nella stessa paziente.
L'intervento promette di restituire la fertilita' a donne che devono affrontare cure aggressive, come la chemioterapia, e intendono conservare la fertilita'. 'Pensiamo di poter affrontare l'intervento entro 12, al massimo 18 mesi', ha detto ieri a Roma il direttore della Clinica per la fertilita' dell' universita' di Yale, Pasquale Patrizio, nel convegno sulla fecondazione artificiale organizzato da Italia dei Valori (Idv) e Societa' Italiana di fertilita' e sterilita'.
Dopo il successo dei test sugli animali, ha detto Patrizio, 'abbiamo gia' congelato 11 esemplari di ovaio umano intero e li abbiamo scongelati in laboratorio. Adesso non ci resta che trovare le candidate'. Ad accedere all'intervento potrebbero essere le donne che devono sottoporsi alla chemioterapia per curare tumori circoscritti che non hanno metastasi nell'ovaio e che non hanno tempo, oppure non hanno un partner, per affrontare un ciclo di stimolazione che permetta di raccogliere e congelare gli ovociti. Ma Patrizio non esclude che fra qualche decina di anni l'autotrapianto di ovaie non possa diventare un modo in cui donne in carriera possano garantirsi un ovaio 'giovane', una volta raggiunto il successo, per utilizzarlo 'al momento giusto' per avere una gravidanza o per ritardare la menopausa.
L'intervento promette di restituire la fertilita' a donne che devono affrontare cure aggressive, come la chemioterapia, e intendono conservare la fertilita'. 'Pensiamo di poter affrontare l'intervento entro 12, al massimo 18 mesi', ha detto ieri a Roma il direttore della Clinica per la fertilita' dell' universita' di Yale, Pasquale Patrizio, nel convegno sulla fecondazione artificiale organizzato da Italia dei Valori (Idv) e Societa' Italiana di fertilita' e sterilita'.
Dopo il successo dei test sugli animali, ha detto Patrizio, 'abbiamo gia' congelato 11 esemplari di ovaio umano intero e li abbiamo scongelati in laboratorio. Adesso non ci resta che trovare le candidate'. Ad accedere all'intervento potrebbero essere le donne che devono sottoporsi alla chemioterapia per curare tumori circoscritti che non hanno metastasi nell'ovaio e che non hanno tempo, oppure non hanno un partner, per affrontare un ciclo di stimolazione che permetta di raccogliere e congelare gli ovociti. Ma Patrizio non esclude che fra qualche decina di anni l'autotrapianto di ovaie non possa diventare un modo in cui donne in carriera possano garantirsi un ovaio 'giovane', una volta raggiunto il successo, per utilizzarlo 'al momento giusto' per avere una gravidanza o per ritardare la menopausa.
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