Domenica 7 giugno 2026
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Procura: Telecom ha lasciato che fossero commessi reati per avantaggiarsene

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Telecom "rendeva possibile che Giuliano Tavaroli, in qualita' di responsabile della funzione Security del Gruppo Telecom Italia, commettesse, nell'interesse della societa', i reati" a lui contestati. Lo scrivono i Pm Fabio Napoleone, Stefano Civardi e Nicola Piacente, nell'avviso di chiusura delle indagini nel quale spiegano perche' a Telecom sia contestata la violazione della legge 231 del 2001, quella che impone alle societa' di prevenire la commissione dei reati dei propri dipendenti.    
Secondo la procura di Milano, Telecom Italia deve rispondere di aver violato la legge 231 del 2001 "perche', non avendo predisposto, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, essendo stato adottato modello organizzativo al fine di prevenire la commissione di reati solo nel maggio 2003 e comunque, dal momento dell'adozione, non avendolo efficacemente attuato e non avendo adeguatamente vigilato sull'osservanza dello stesso, rendeva possibile che Giuliano Tavaroli, in qualita' di responsabile della funzione Security del gruppo Telecom Italia, commettesse, nell'interesse della societa'" i reati a lui attribuiti. Analoga contestazione viene rivolta dalla procura, con riferimento ai reati di cui e' accusato Pierguido Iezzi, a Pirelli. Anch'essa avrebbe violato la legge che impone alle societa' di prevenire i reati dei propri dipendenti.

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