Lunedì 8 giugno 2026
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Produttori cellulari contro la politica tariffaria della Commissione

U.E.
Notizia ·
La Gsm Association (Gsma) di Londra, l'associazione europea delle industrie dei telefoni cellulari, ritiene che la Commissione Ue dovrebbe evitare di intervenire con ulteriori misure di regolazione del mercato della telefonia mobile (unico settore finora in cui è arrivata persino a imporre alcuni prezzi al dettaglio, nelle chiamate in roaming), e in particolare dovrebbe rinunciare a "fissare i prezzi" delle tariffe di terminazione Mtr e della trasmissione dei dati sulle reti mobili. E' necessario, invece, definire una "distribuzione ragionevole" dell'uso dello spettro delle radiofrequenze fra i 'broadcasters' televisivi e gli operatori di telefonia mobile, per evitare che le emittenti Tv, con lo il passaggio al digitale, occupino tutto lo spazio disponibile. In questo campo, un intervento di armonizzazione da parte della Commissione europea sarebbe "benvenuto".

Questa, in sintesi, la posizione che la Gsma ha espresso in un incontro con alcuni cronisti a Bruxelles. L'Associazione ha presentato in anteprima il rapporto 2008 dell'Osservatorio dell'industria europea della telefonia mobile, che verrà pubblicato mercoledí prossimo.

Descrivendo le condizioni attuali del mercato europeo, il direttore politico della Gsma Tom Phillips ha sottolineato che si tratta di un settore estremamente competitivo, dove la concorrenza funziona bene, come dimostrano alcuni dati salienti: "I prezzi - ha spiegato - stanno continuando a scendere, dell'11% all'anno fino al 2007 e del 13% l'anno scorso; è molto facile cambiare operatore (cosa che ha fatto effettivamente il 25% dei consumatori) e scegliere perció le offerte piú convenienti; nell'Ue ci sono ben 125 operatori 'virtuali' (quelli delle schede pre-pagate che si acquistano nei supermercati, ndr) con un conseguente aumento della concorrenza; c'è un livello molto alto di soddisfazione dei consumatori per i prezzi e per la qualità dei servizi; ci sono buoni incentivi e sussidi per la ricerca e sviluppo".

In questo contesto, ha osservato Phillips, c'è ancora grande interesse per gli investimenti nel settore, ma siamo "di fronte a un bivio", come all'inizio degli anni '90, quando partirono lo sviluppo della telefonia mobile e la rapida evoluzione tecnica dei cellulari: da una parte, l'Europa rischia di perdere la sua leadership; secondo alcune previsioni, nei prossimi anni saranno gli Stati Uniti a sperimentare un periodo di crescita e innovazione che scalzerà l'Europa dalla posizione di punta nel mercato mondiale.

Dall'altra parte, ci sono i rischi che potrebbero arrivare con la transizione dall'analogico al digitale del settore del broadcasting televisivo. Lo spettro delle radiofrequenze è "una risorsa limitata", ha sottolineato il direttore della Gsma, osservando che "quando le risorse sono scarse devono intervenire le autorità di regolazione".

Molto criticata, invece, l'intenzione del commissario europeo alle Tlc, Viviane Reding, di raccomandare una riduzione drastica delle tariffe di terminazione della telefonia mobile (Mtr), ovvero il prezzo che gli operatori fanno pagare per far pervenire a un utente della propria rete una chiamata originata sulla rete di una compagnia concorrente. Contro questo progetto si erano già scagliati, la settimana scorsa, i maggiori operatori mobili dell'Ue, presentando uno studio secondo cui il taglio delle Mtr si tradurrebbe alla fine in uno svantaggio per i consumatori.
Phillis, tuttavia, si è detto favorevole a una armonizzazione delle metodologie di formazione delle tariffe Mtr, da conseguire peró nell'ambito del coordinamento già esistente fra le authority nazionali delle comunicazioni (come l'Agcom italiana).

La Commissione, inoltre, secondo la Gsma, "non dovrebbe intervenire sui prezzi della trasmissione dei dati nella telefonia mobile", un settore per ora piccolo, ma che si prevede crescerà molto. Meno importante, invece, per l'Associazione, è la questione della fissazione dei prezzi per gli Sms in roaming (Reding vuole portare il prezzo dall'attuale media di 28 centesimi 11 centesimi per messaggino).
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