Progetto per mettere in collegio i ragazzi rom
Il primo ministro slovacco, Robert Fico (foto), suggerisce il collegio per i ragazzi rom, come unica soluzione al problema di questa minoranza. Attirandosi così le critiche dei difensori dei diritti dell'uomo. "Il principale obiettivo del prossimo governo dovrebbe essere quello d'inviare il maggior numero possibile di bambini negli internati e di staccarli progressivamente dalla vita che conducono nei campi rom", ha dichiarato a tre mesi dalle elezioni. "Altrimenti alleveremo un'altra generazione di gente incapace d'essere utile alla società", ha aggiunto il capo del governo di sinistra.
La Slovacchia conta più di 600 comunità rom che vivono senza elettricità, senz'acqua, senza fognature. La scorsa settimana, l'Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo, Navi Pillay, ha criticato la Slovacchia perché ritiene che la situazione sia peggiorata. "Mentre l'Unione Europea e alcuni governi europei si sono sforzati di migliorare la situazione dei rom, in molti altri Paesi, tra cui la Slovacchia e la Repubblica ceca, le loro condizioni di vita sembrano peggiorare", ha dichiarato in un rapporto. Secondo Amnesty International, solo il 3% dei bambini rom termina la scuola secondaria e solo un'infima percentuale (0,3%) ottiene una laurea, anche perché la maggior parte di loro si trova lontano dalla capitale Bratislava, relativamente prospera. Il loro numero ufficiale è di 89.000 su una popolazione di 5,4 milioni di abitanti, ma in realtà sarebbero 350.000, secondo Arne Mann, l'etnologo specialista di rom presso l'Accademia slovacca delle scienze.
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