Venerdì 5 giugno 2026
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Progetto Thecord: staminali per riparare organi danneggiati

U.E.
Notizia ·
Dalle cellule 'bambine' isolate dal sangue del cordone ombelicale la speranza di poter riparare un giorno organi danneggiati come reni, cuore e cervello. Sono "interessanti e promettenti" i risultati del progetto Thecord (www.thercord.eu), finanziato dalla Comunita' europea per studiare le potenzialita' delle staminali mesenchimali. Il programma di studi, durato tre anni e coordinato da Lorenza Lazzari della Cell Factory 'Franco Calori' alla Fondazione Policlinico di Milano, si e' concluso con successo. Un bilancio positivo presentato oggi durante un convegno con ricercatori italiani e stranieri all'Irccs di via Sforza.
Il sangue cordonale - ricorda il Policlinico milanese - viene oggi utilizzato per la cura di gravi malattie del sangue e del sistema immunitario (ad esempio leucemie, linfomi, alcune forme di talassemia, eccetera), grazie alla presenza di staminali emopoietiche, cioe' in grado di generare cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Il progetto Thecord ha voluto, per la prima volta, sperimentare nuove popolazioni di staminali e tecnologie innovative da applicare alla medicina rigenerativa, utilizzando un altro tipo di 'baby-cellule' presenti nel sangue di cordone ombelicale: le mesenchimali. Queste, disponibili in quantita' variabile, sono capaci di dividersi e moltiplicarsi, quindi di rigenerare tessuti anche molto estesi.
In particolare, gli esperti puntavano a verificare come le staminali mesenchimali, applicate a tessuti danneggiati, possano riprodursi e riparare il danno nella fase acuta. Prima che l'alterazione dell'organo sia irreparabile e porti a una malattia cronica o a un trapianto.
"Le cellule staminali isolate dal sangue di cordone ombelicale - sottolinea Lazzari - si sono dimostrate efficaci in diversi modelli animali di danno renale acuto, di trauma cerebrale e di cardiopatia ischemica". La realizzazione delle future applicazioni cliniche e' ancora nelle fasi iniziali. Gli scienziati si dicono tuttavia "entusiasti" dei risultati ottenuti, che rappresentano un nuovo passo avanti che avvicina la ricerca di base alle applicazioni terapeutiche.
"Il progetto - prosegue Lazzari - aveva lo scopo di arrivare fino alla fase pre-clinica, quindi non solo gli studi in vitro, ma anche i modelli preclinici e la traslazione per 'produrre' cellule in vista di terapie. Con Thercord e con i finanziamenti della Comunita' europea i ricercatori ci sono riusciti", conclude.
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