testata ADUC
 USA - USA - Proibizionismo alcool. 100 anni fa...
Scarica e stampa il PDF
Notizia 
17 gennaio 2020 10:56
 
L'America ricorda 100 anni dal Proibizionismo e l'opinione corrente e' che, come esempio di "big government", i 13 anni di bando degli alcolici negli Stati Uniti degli anni '20 abbiano fallito. L'anniversario cade oggi e fa discutere, tra aumento del consumo di alcolici, ritorno di moda degli speakeasy e movimenti "sober curious", all'insegna della nuova temperanza. Oggi, invocando gli effetti nefasti del proibizionismo anche in materia di criminalita' organizzata, sempre piu' stati stanno depenalizzando vendita e uso di un'altra sostanza intossicante, la marijuana. Come Chumley's a Greenwich Village, molti degli stessi speakeasy (locali che vendevano illegalmente bevande alcoliche) che prosperarono negli anni '20 sono tornati di moda in una cultura che romanticizza il brivido del proibito di un secolo fa. In un periodo di nuove tensioni razziali, il Proibizionismo offre anche una lezione di storia: le restrizioni presero di mira, piu' che altri gruppi sociali, neri e nuovi immigrati, la cui marginalizzazione spinse alla crescita del partito democratico. il quale a sua volta si batte' con successo per la revoca nel 1933 delle norme anti-alcol. "Il proibizionismo ebbe una serie di conseguenze inattese: apri' il processo politico a categorie prima di allora ai margini della politica", spiega Lisa McGirr di Harvard, autrice del saggio "La Guerra all'alcol".

Cento anni fa, sulla scia di un movimento di opinione diffuso da oltre un secolo, il Congresso si fece convincere che l'eccesso di alcolici stava distruggendo la vita delle famiglie americane. Ne facevano le spese soprattutto le donne, oppresse da mariti resi piu' violenti dall'ubriachezza. Allo stesso tempo, il proibizionismo alimento' un florido mercato nero, sostenuto da boss come Al Capone. Fatta la legge trovato l'inganno: a New York la birreria McSorleys non abbasso' mai la serranda, fingendo di vendere "quasi birra" a basso contenuto alcolico mentre quella servita nei boccali era una "bionda" di tutto rispetto prodotta negli scantinati. Vaste reti di contrabbando distribuivano alcolici distillati clandestinamente - il cosiddetto "moonshine" o il "gin da vasca da bagno" - a volte con conseguenze letali. Oggi, secondo le statistiche, le morti legate all'alcol sono aumentate rispetto a 20 anni fa. Gli americani bevono di piu', anche se, per la prima volta in 25 anni, leggermente meno vino (il calo in un anno e'stato di un leggero 1%), mentre sono salite le vendite di birre artigianali, vodka e cocktail con le bollicine, come l'Aperol Spritz. In questo mare di alcol, tuttavia, cresce il movimento dei "sober curious": soprattutto tra i millennials sono sempre piu' numerosi i neo-proibizionisti (per se stessi, non per gli altri) che al bar ordinano finti cocktail (i "mocktail") simili in tutto a mojitos e cosmopolitan, ma senza l'aggiunta di alcol.
(Alessandra Baldini per agenzia Ansa)
Pubblicato in:
 
 
NOTIZIE IN EVIDENZA
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori