Domenica 7 giugno 2026
Menu

Proibizionismo, la coca si compra online con Paypal

U.E. - ITALIA
Notizia ·
E' un traffico che, con base in Calabria, si dirige nelle localita' turistiche e nei locali della 'movida' notturna soprattutto in Romagna il traffico di cocaina pagata on line che e' stato scoperto dalla Direzione investigativa antimafia di Bari e che ha portato oggi all'arresto di una decina di persone. L'operazione e' stata compiuta con la collaborazione delle forze di polizia di Modena, Rimini e Ancona.
Ha alla base intercettazioni che hanno messo insieme uno studio quasi sociologico sui percorsi dello stupefacente. Quella scoperta dalla Dia si e' rivelata tuttavia - a quanto viene reso noto - una rete fitta ma disarticolata, non gestita da un gruppo criminale mafioso.
A capo c'era - secondo gli investigatori - un 'triumvirato' che si occupava dell'acquisto di coca in Calabria, a Vibo Valentia; altri pensavano al trasporto in Puglia e allo smercio, poi, nelle localita' turistiche.
Il cerignolano Saverio Palumbo, di 45 anni, insieme con Massimiliano Sabino Carbone, 43 anni, e Massimo Sabino Moscaritolo, di 38 anni, entrambi di Canosa di Puglia, si occupavano dell'approvvigionamento della sostanza. Gli ordini di coca venivano fatti per telefono e pagati tramite vaglia postali on line o con l'utilizzo di paypal, sistemi, hanno riferito gli inquirenti, che presuppongono un certo rapporto di fiducia tra spacciatore e acquirente, in quanto il denaro era incassabile solo mediante la conoscenza, da parte del beneficiario, della password fornita dall'acquirente.
Gli altri arrestati sono Matteo Compierchio, 48 anni, di Cerignola, gia' detenuto, il foggiano Antonio Bruno di 60 anni, i canosini Nicola Pepe, di 39 anni, e Giovanna Calciano, di 48 anni, entrambi gia' ai domiciliari, e coloro che in Romagna smerciavano la droga: un cerignolano, Domenico Lattanzio, di 46 anni, e un canosino, Walter Seccia, di 30.
Le indagini furono avviate nel 2008, in seguito ad alcuni sequestri di cocaina a Canosa di Puglia.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →