Sabato 6 giugno 2026
Menu

Proposte legge iniziativa popolare, su carceri, droga e tortura. Inizia raccolta firme

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Introdurre il reato di tortura, depenalizzare il consumo di droga e rendere la misura detentiva in carcere una 'extrema ratio'. Questi gli obiettivi di tre proposte di legge di iniziativa popolare depositati oggi in Cassazione da numerose associazioni. Ora iniziera' la raccolta firme e, una volta raggiunte le 50mila sottoscrizioni necessarie, le proposte di legge saranno presentate al Parlamento.
A presentare le proposte, le associazioni A buon diritto, A Roma, insieme - Leda Colombini, Antigone, Arci, Associazione giuristi democratici, Bin Italia, Cgil, Fp-Cgil, Conferenza volontariato giustizia, Cnca, Forum droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Ristretti orizzonti, Societa' della Ragione, Unione camere penali e Vic - Volontari in carcere. La prima proposta, spiegano le associazioni, "vuole sopperire a una lacuna grave" prevedendo l'introduzione del reato di tortura sulla base del testo codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite.
La seconda, invece, punta a risolvere l'emergenza carceraria con "l'abrogazione del reato di clandestinita'", modificando la legge ex-Cirielli in materia di recidiva "ripristinando la possibilita' di accesso ai benefici penitenziari e azzerando - spiegano le organizzazioni promotrici - tutti gli aumenti di pena". Inoltre, si prevede che "nessuno debba andare in carcere se non c'e' posto" e al Governo si chiede di "mettere mano al sistema delle sanzioni diversificandolo", di introdurre l'istituto della messa alla prova e di intervenire sulle misure di sicurezza custodiali.
Con la terza proposta di legge popolare, infine, si punta alla modifica della legge sulle droghe, superando "il paradigma punitivo della Fini-Giovanardi", scrivono i promotori, "depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe legge da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene e restituendo centralita' ai servizi pubblici per le tossicodipendenze".
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →