Prostituzione. Amsterdam consulta i clienti per piu' sicurezza e salute
L'amministrazione comunale di Amsterdam ha deciso di consultare, via Internet, i clienti delle prostitute locali per stabilire la propria nuova politica sull'educazione. Una quarantina tra loro, olandesi e stranieri, ha accettato di confidare le proprie esperienze e le proprie impressioni nel momento in cui il Comune sta lanciando una campagna destinata a lottare meglio contro la tratta degli esseri umani.Amsterdam prende cosi' anche di contropiede le politiche che in Europa del nord stanno facendo alcuni Paesi -Svezia in particolare- in cui l'essere clienti di una prostituta e' considerato un reato penale.
Secondo i responsabili comunali, queste testimonianze potrebbero aiutare per una migliore considerazione sui problemi sanitari ma anche per individuare i casi di abuso di cui sono vittime le prostitute. “I clienti sono gli unici a sapere cio' che accade una volta che la porta e' stata chiusa”, dice uno dei responsabili dell'indagine.
Attualmente i consumatori raccontano gia', su due siti web privati, alcune delle loro visite, e questo aiuta i servizi sociali e la polizia ad essere informati sulle diverse situazioni. Nel contempo un sito della Polizia registra in modo anonimo le segnalazioni di maltrattamenti.
La prostituzione in Olanda e' stata legalizzata nel 2000. Chi la pratica e' inviata a registrarsi. Un progetto di legge alla Camera dei deputati prevede che siano puniti penalmente i clienti che usufruiscono di servizi sessuali di persone non registrate.
Il “mestiere” viene esercitato notoriamente nel quartiere De Wallen, la “zona rossa” della citta' dove, secondo le stime, i bar sono frequentati ogni anno da circa 200.000 uomini.
Nonostante la legge, la situazione di numerose prostitute in Olanda non e' molto migliorata. Un terzo dei clienti regolari interpellati dal Comune, dice di essersi reso conto che una prostituta con la quale ha avuto rapporti era sotto stress.
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