Prostituzione in crescita. Rapporto
Muove miliardi e riguarda l'80% delle donne e dei minori che sono al soldo del crimine: la prostituzione e' in piena espansione a livello mondiale, cosi' come fa sapere il Rapporto mondiale sull'esplosione sessuale della Fondazione Scelles, pubblicato lo scorso 27 gennaio.
“La prostituzione ha assunto una dimensione industriale e planetaria tra le piu' inquietanti”, coinvolgendo al giorno d'oggi tra i 40 e 42 milioni di persone, il 90% dei quali dipende da un procacciatore. Cosi' il documento di 216 pagine.
I giovani rappresentano la maggior parte: il 75% di prostitute avrebbero tra 13 e 25 anni, e da due a tre milioni sarebbero minorenni. Il 50% delle persone coinvolte ha cominciato a prostituirsi quando era minorenne. L'eta' media di ingresso e' tra 13 e 14 anni a livello mondiale e il fenomeno e' in piena espansione.
Yves Charpenel, prsidente di questa fondazione francese che lotta contro la prostituzione, evidenzia che l'esplosione si e' avuta nell'ultima decina di anni. Le ragioni sono note: miserie, guerre, problemi famigliari....
Altri fattori aggravanti, lo sviluppo di Internet e del telefono mobile (anonimato dei clienti e dei procacciatori) e l'ipersessualizzazione delle societa' sulla mercificazione dei corpi. Mercificazione che spesso fa rima con la tratta degli esseri umani, rapite da dei procacciatori o vendute dalle loro famiglie. E “tratta” vuol dire che esistono delle reti organizzate.
I gruppi del crimine organizzato sono i principali beneficiari della prostituzione, con profitti annuali stimati sui 27,8 miliardi Usd, in terza posizione dopo i traffici di droghe e di armi. Non esiste una specifica mafia mondiale, ma dei piccoli gruppi organizzati che acquistano e rivendono le loro merci, passando attraverso circuiti di addestramento: “Le violentano, le drogano... e poi le fanno spostare da un Paese all'altro, con cambi veloci di clienti”.
La prostituzione e' soprattutto una questione di soldi e riguarda molto spesso realta' umane inimagginabili, dice M.Charpenel, magistrato ed ex-procuratore specializzato nella lotta contro il crimine organizzato, che continua: “la demolizione fisica e psichica e' messa in atto per questo lavoro a catena dove nella maggior parte dei casi il cliente preferisce consumare senza protezione. Non c'entra il libertinaggio. L'essenziale della prostituzione e' una prostituzione forzata, parola pudica per non dire violenta”.
Il magistrato auspica l'abolizione della prostituzione e la penalizzazione dei clienti, come in Svezia, dove i risultati sono un basso numero di persone che si prostituiscono e uno spostamento delle reti verso l'estero. La legalizzazione, tentata in Spagna, Germania e Australia, secondo il magistrato non funziona: “non cambia grandi cose nella realta' del mestiere, mentre domanda e numero di persone che si prostituiscono sono in aumento”.
“La prostituzione ha assunto una dimensione industriale e planetaria tra le piu' inquietanti”, coinvolgendo al giorno d'oggi tra i 40 e 42 milioni di persone, il 90% dei quali dipende da un procacciatore. Cosi' il documento di 216 pagine.
I giovani rappresentano la maggior parte: il 75% di prostitute avrebbero tra 13 e 25 anni, e da due a tre milioni sarebbero minorenni. Il 50% delle persone coinvolte ha cominciato a prostituirsi quando era minorenne. L'eta' media di ingresso e' tra 13 e 14 anni a livello mondiale e il fenomeno e' in piena espansione.
Yves Charpenel, prsidente di questa fondazione francese che lotta contro la prostituzione, evidenzia che l'esplosione si e' avuta nell'ultima decina di anni. Le ragioni sono note: miserie, guerre, problemi famigliari....
Altri fattori aggravanti, lo sviluppo di Internet e del telefono mobile (anonimato dei clienti e dei procacciatori) e l'ipersessualizzazione delle societa' sulla mercificazione dei corpi. Mercificazione che spesso fa rima con la tratta degli esseri umani, rapite da dei procacciatori o vendute dalle loro famiglie. E “tratta” vuol dire che esistono delle reti organizzate.
I gruppi del crimine organizzato sono i principali beneficiari della prostituzione, con profitti annuali stimati sui 27,8 miliardi Usd, in terza posizione dopo i traffici di droghe e di armi. Non esiste una specifica mafia mondiale, ma dei piccoli gruppi organizzati che acquistano e rivendono le loro merci, passando attraverso circuiti di addestramento: “Le violentano, le drogano... e poi le fanno spostare da un Paese all'altro, con cambi veloci di clienti”.
La prostituzione e' soprattutto una questione di soldi e riguarda molto spesso realta' umane inimagginabili, dice M.Charpenel, magistrato ed ex-procuratore specializzato nella lotta contro il crimine organizzato, che continua: “la demolizione fisica e psichica e' messa in atto per questo lavoro a catena dove nella maggior parte dei casi il cliente preferisce consumare senza protezione. Non c'entra il libertinaggio. L'essenziale della prostituzione e' una prostituzione forzata, parola pudica per non dire violenta”.
Il magistrato auspica l'abolizione della prostituzione e la penalizzazione dei clienti, come in Svezia, dove i risultati sono un basso numero di persone che si prostituiscono e uno spostamento delle reti verso l'estero. La legalizzazione, tentata in Spagna, Germania e Australia, secondo il magistrato non funziona: “non cambia grandi cose nella realta' del mestiere, mentre domanda e numero di persone che si prostituiscono sono in aumento”.
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