Prostituzione: punire i clienti non e' servito a molto
La legge norvegese in vigore dal primo gennaio 2009 punisce i cittadini che vanno con prostitute, e ciò vale per il territorio nazionale come per l'estero. La multa inizialmente era di 9000 corone, a novembre è stata portata a 25000 (3000 euro). Finora sono stati multati un centinaio di uomini, quasi tutti a Oslo, e la maggior parte di loro ha pagato senza colpo ferire per timore che la polizia ne informasse la famiglia o il datore di lavoro. Ma il primo Stato del mondo occidentale a multare l'acquisto di prestazioni sessuali è stata la Svezia nel 1999. Anche lì il cliente deve pagare, in base al reddito, sui 1000 euro o scontare fino a sei mesi di prigione. Ora il governo ha istituito una commissione perché vuole capire se la legge abbia dato dei frutti. Secondo Karin Sidenvall, operatrice dei servizi sociali a Stoccolma, la situazione è addirittura peggiorata per le prostitute che pure non vengono multate. "C'è meno prostituzione di marciapiede poiché le trattative si svoglono più via Internet o telefonino. E' così che lavorano le organizzazioni criminali, perciò ci sono più prostitute da Russia, Romania, Estonia, Lettonia e Lituania". E poi la polizia ha altro di cui occuparsi. "Dopo dieci anni si può dire che ben poco è cambiato". Liv Jessen, che dirige ProSentret -un'organizzazione municipale di Oslo che s'occupa di prostitute- sostiene che la prostituzione di strada è effettivamente diminuita e che, con l'introduzione della nuova legge a gennaio, in un primo tempo le nigeriane erano sparite e si erano trasferite in Danimarca, Germania, Olanda e Francia. "Putroppo il nostro governo non ha fatto nulla contro le cause del fenomeno; abbiamo solo scacciato le donne altrove". I dati attuali dicono che in Norvegia la prostituzioine di strada è scesa del 30% rispetto all'anno record 2008, ma che a dicembre 2009 è tornata ai livelli del 2007. E sono tornate anche alcune nigeriane.
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