Venerdì 5 giugno 2026
Menu

Provincia Vicenza. Sei extracomunitario? Niente borsa di studio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Studenti extracomunitari esclusi dalla borsa di studio che premia i piu' meritevoli: lo ha deciso il Consiglio comunale di Romano d'Ezzelino, in provincia di Vicenza, ed e' scoppiata la polemica.
'Abbiamo modificato il regolamento dopo essere stati sollecitati da molti cittadini - spiega il sindaco forzista Rossella Olivo al 'Gazzettino', che come il 'Giornale di Vicenza' riporta la vicenda - Siamo convinti di aver fatto la cosa giusta e nel rispetto della legge, tra l'altro ampliando la sfera degli aventi diritto'. I bonus istruzione del Comune - contributi economici che sostituiranno le vecchie borse di studio - saranno assegnati, indipendentemente dal reddito, agli alunni di terza media, delle scuole superiori e ai laureati che abbiano ottenuto il massimo dei voti, purche' siano residenti da almeno tre anni a Romano d'Ezzelino e posseggano la cittadinanza italiana o di uno dei Paesi della Comunita' europea.
La decisione ha scatenato la protesta delle opposizioni che attaccano: 'Il merito non ha colore'. L'ex sindaco Luciano Dissegna, attuale esponente di una lista civica di minoranza, accusa: 'E' la seconda volta con il sindaco Olivo che gli immigrati vengono discriminati, dopo aver avuto due anni fa la bella idea di escluderli dagli aiuti alimentari forniti dalla Croce Rossa - spiega al Gazzettino - E' un atto di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi punito con la reclusione fino a tre anni'. Rossella Olivo si dice tranquilla: 'Il Comune assegna gia' dei contributi sociali ad alunni e studenti che vivono in famiglie in difficolta', sia italiane che extracomunitarie. Con questi bonus vogliamo premiare i migliori ragazzi le cui famiglie hanno contribuito allo sviluppo e alla ricchezza della nostra comunita''.

E' dura la reazione dell'imam della comunita' musulmana in Veneto, Kamel Layachi, alla decisione del sindaco di Romano d'Ezzelino di escludere dalle borse di studio comunali gli studenti immigrati. 'E' una cosa inaccettabile - afferma - anche perche' proprio la scuola e' l'ambito nel quale si educa al rispetto e alla pari cittadinanza'. Layachi spiega che se dovessero esservi delle manifestazioni pubbliche in opposizione a questa decisione la comunita' islamica potrebbe valutare la possibilita' di aderirvi. 'Queste - prosegue - sono cose veramente diseducative e inaccettabili. Qui si tratta di lavorare a livello di societa' civile. Una simile discriminazione non dovrebbe riguardare solo gli extracomunitari ma tutti i cittadini che vivono in quel comune, che dovrebbero sentirsi coinvolti dal problema'. 'Si vogliono creare dei 'cantoni', dei ghetti, con cittadini di serie A e di serie B?
Bisogna dare delle risposte a questi problemi' conclude Layachi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →