Pubblicita' ingannevole: numero verde Antitrust per le denunce
A partire da oggi, lunedì 12 novembre 2007, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha attivato uno speciale numero verde gratuito (800166661) per i consumatori che volessero segnalare presunti casi di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole. A queste segnalazioni, laddove si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai sensi della normativa vigente, faranno seguito specifici approfondimenti istruttori da parte degli uffici del Garante.
Il call center, attivo in fase sperimentale dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 14, dipende dalla Direzione Generale Tutela del Consumatore e sarà in contatto con la Direzione Relazioni Esterne e l'Ufficio di Gabinetto dell'Autorità. Il nuovo servizio rientra nelle iniziative adottate dall'Antitrust a seguito dell'entrata in vigore dei due decreti legislativi che ne hanno ampliato competenze e poteri in materia di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette (tra le principali novità, la possibilità di aprire un'istruttoria d'ufficio, il rafforzamento dei poteri ispettivi anche con l'ausilio della Guardia di Finanza e l'aumento delle sanzioni, il cui tetto massimo è passato da 100.000 a 500.000 euro). L'iniziativa verrà promossa anche attraverso una specifica campagna informativa che andrà a breve in onda sulle reti televisive e un progetto scuola (consulta il sito www.agcm.it) presso le classi della scuola primaria che è partito nei primi giorni di novembre in alcune regioni italiane.
Il settore della tutela diretta del consumatore, dal maggio del 2005, anno di adozione dei nuovi poteri sanzionatori derivanti dall'entrata in vigore della legge Giulietti, ha subito un forte aumento di attività nell'ambito delle generali competenze dell'Autorità Antitrust. Da maggio 2005 a settembre 2007, infatti, sono state comminate sanzioni per un totale di 9.051.600 euro che hanno riguardato 457 casi di pubblicità ingannevole. I settori più a rischio-inganni, riferiti sempre al suddetto periodo di riferimento, sono ancora quello delle comunicazioni (3.318.000 euro di sanzioni per 96 violazioni), delle diete e dei finti prodotti farmaceutici (1.906.500 euro di sanzioni per 84 violazioni), del turismo, industria e servizi (2.183.500 euro di sanzioni per 149 violazioni), mentre nell'ultimo anno sono fortemente aumentati i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie (47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400 euro di sanzioni).
Proprio partendo da quest'ultimo settore, di seguito vengono ricordati i profili più ricorrenti degli abusi commerciali a danno dei consumatori.
Il call center, attivo in fase sperimentale dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 14, dipende dalla Direzione Generale Tutela del Consumatore e sarà in contatto con la Direzione Relazioni Esterne e l'Ufficio di Gabinetto dell'Autorità. Il nuovo servizio rientra nelle iniziative adottate dall'Antitrust a seguito dell'entrata in vigore dei due decreti legislativi che ne hanno ampliato competenze e poteri in materia di pubblicità ingannevole e pratiche commerciali scorrette (tra le principali novità, la possibilità di aprire un'istruttoria d'ufficio, il rafforzamento dei poteri ispettivi anche con l'ausilio della Guardia di Finanza e l'aumento delle sanzioni, il cui tetto massimo è passato da 100.000 a 500.000 euro). L'iniziativa verrà promossa anche attraverso una specifica campagna informativa che andrà a breve in onda sulle reti televisive e un progetto scuola (consulta il sito www.agcm.it) presso le classi della scuola primaria che è partito nei primi giorni di novembre in alcune regioni italiane.
Il settore della tutela diretta del consumatore, dal maggio del 2005, anno di adozione dei nuovi poteri sanzionatori derivanti dall'entrata in vigore della legge Giulietti, ha subito un forte aumento di attività nell'ambito delle generali competenze dell'Autorità Antitrust. Da maggio 2005 a settembre 2007, infatti, sono state comminate sanzioni per un totale di 9.051.600 euro che hanno riguardato 457 casi di pubblicità ingannevole. I settori più a rischio-inganni, riferiti sempre al suddetto periodo di riferimento, sono ancora quello delle comunicazioni (3.318.000 euro di sanzioni per 96 violazioni), delle diete e dei finti prodotti farmaceutici (1.906.500 euro di sanzioni per 84 violazioni), del turismo, industria e servizi (2.183.500 euro di sanzioni per 149 violazioni), mentre nell'ultimo anno sono fortemente aumentati i casi che hanno coinvolto il settore del credito e delle finanziarie (47 violazioni in tutto, 28 nel solo 2007, per un totale di 787.400 euro di sanzioni).
Proprio partendo da quest'ultimo settore, di seguito vengono ricordati i profili più ricorrenti degli abusi commerciali a danno dei consumatori.
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