Sabato 6 giugno 2026
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Pubblicità online: caccia a quella locale

AMERICHE - USA
Notizia ·
 I colossi di Internet affilano le armi per conquistare il campo della pubblicita' locale on line. Secondo alcune stime, le piccole e medie imprese americane (con 100 o meno dipendenti) hanno speso 35-40 miliardi di dollari nel 2009 in pubblicita' locale e gli operatori del web stanno lanciando piattaforme con l'obiettivo di dirottare almeno parte di questo flusso su internet. Un articolo del Wall Street Journal fa il punto della situazione dopo il lancio da parte di Facebook, questa settimana, di 'Places' che permette agli utenti di localizzarsi e di avere informazioni sul posto nel quale si trovano in questo momento.
Una piattaforma analoga e' stata gia' lanciata da Google nei mesi scorsi e offre, tra l'altro, alle piccole aziende la possibilita' di avere pagine web dedicate, che mostrano dove sono localizzate e i giudizi dei consumatori sui servizi e i prodotti offerti. Il vantaggio di Facebook e' quello di avere una 'popolazione virtuale' di 500 milioni di utenti che non necessariamente passano dai motori di ricerca di Google, anche se al momento il suo Places potra' essere utilizzato solo tramite l'iphone.
Accanto ai due big ci sono una serie di altri concorrenti non di secondo piano come Twitter oppure Foursquare Labs e Booyah's che, attraverso un meccanismo di 'check in' come quello proposto da Facebook, permette di localizzare la propria posizione. E proprio la possibilita' di arrivare ad offrire una pubblicita' sempre piu' 'personalizzata' sia sul profilo dell'utente, sia sulla sua presenza in una determinata area in un determinato momento puo' costituire un richiamo per attirare su internet le aziende. Un aspetto, naturalmente, da valutare anche sul versante del rispetto della privacy.
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