Puglia. Assessore annuncia nuova filosofia delle reti assistenziali
Nel nuovo Piano della Salute della Regione Puglia, 'cambia complessivamente la logica', 'ci sara' la filosofia della rete: si lavorera' per reti tipizzate, quindi la rete della assistenza oncologica, la rete delle cure palliative, la rete della assistenza cardiologia intensiva, ci saranno, cioe', una serie di livelli di organizzazione orizzontali, ci saranno modelli organizzativi nuovi'. Lo ha detto l'assessore regionale pugliese alle politiche della salute, Alberto Tedesco, parlando con i giornalisti prima della riunione di giunta nella quale si dovrebbe discutere del Dief, il documento di indirizzo economico e finanziario sulla sanita'.
Le risorse per il Piano della salute 'sono attualmente quelle del primo accordo di programma, quelle di un secondo accordo di programma che avra' piu' o meno l'entita' del primo, 400 milioni di euro, poi ci sono i fondi Fas con i quali si potranno realizzare alcune strutture ospedaliere, per esempio il polo materno-infantile e probabilmente qualche altra cosa. Poi ci sono le risorse rivenienti dalla alienazione delle attuali strutture ospedaliere, previ accordi di programma con le amministrazioni locali, cambi di trasformazione d'uso, e quindi appalti che tengano conto della accezione di queste strutture. Poi ci possono essere anche finanziamenti che vengono proposti da privati ma da una particolare tipologia di privato, privati no profit, per la realizzazione di sperimentazioni gestionali che possano dar luogo alla realizzazione di ospedali'.
'Gli obiettivi del Piano piu' a breve termine sono quelli disegnati dalla rete ospedaliera che sara' allegata al piano, provincia per provincia, per poi passare alla definizione in sede aziendale delle reti vere e proprie'.
Nel piano, sostanzialmente, ha ribadito Tedesco 'ci sara' l'attenzione a particolari fragilita', che avevamo gia' inserito nella bozza di piano di un anno fa (che e' stata modificata sulla base degli apporti pervenuti ed una implementazione delle linee indicate) e ci sara', soprattutto, una forte concentrazione di risorse e di attenzione sulla organizzazione del territorio'.
Le risorse per il Piano della salute 'sono attualmente quelle del primo accordo di programma, quelle di un secondo accordo di programma che avra' piu' o meno l'entita' del primo, 400 milioni di euro, poi ci sono i fondi Fas con i quali si potranno realizzare alcune strutture ospedaliere, per esempio il polo materno-infantile e probabilmente qualche altra cosa. Poi ci sono le risorse rivenienti dalla alienazione delle attuali strutture ospedaliere, previ accordi di programma con le amministrazioni locali, cambi di trasformazione d'uso, e quindi appalti che tengano conto della accezione di queste strutture. Poi ci possono essere anche finanziamenti che vengono proposti da privati ma da una particolare tipologia di privato, privati no profit, per la realizzazione di sperimentazioni gestionali che possano dar luogo alla realizzazione di ospedali'.
'Gli obiettivi del Piano piu' a breve termine sono quelli disegnati dalla rete ospedaliera che sara' allegata al piano, provincia per provincia, per poi passare alla definizione in sede aziendale delle reti vere e proprie'.
Nel piano, sostanzialmente, ha ribadito Tedesco 'ci sara' l'attenzione a particolari fragilita', che avevamo gia' inserito nella bozza di piano di un anno fa (che e' stata modificata sulla base degli apporti pervenuti ed una implementazione delle linee indicate) e ci sara', soprattutto, una forte concentrazione di risorse e di attenzione sulla organizzazione del territorio'.
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