Il punto sul ddl cure palliative e raccolta sangue cordonale
Battuta d'arresto per il varo delle nuove norme relative alle cure palliative e all'accesso alle terapie del dolore. Dopo un ampio confronto bipartisan, che aveva portato in Commissione Affari Sociali ad una sostanziale convergenza sul testo unificato definito dal relatore Scapagnini (PdL), si e' registrata in settimana una battuta d'arresto per le ampie riserve espresse dalla Commissione Bilancio sulla copertura finanziaria di varie norme giudicate non in linea con l'attuale sistema di finanziamento della spesa sanitaria fondato sull'accordo Stato-Regioni. Chiara Maroni del PDL, relatore alla Bilancio, ha posto in luce i vari aspetti 'problematici' del provvedimento proprio per i maggiori costi derivanti dalle disposizioni che prevedono l'istituzione di una rete di cure palliative articolata in specifiche strutture e figure professionali, i requisiti minimi del personale per i centri residenziali dedicati a queste cure con relativi costi di formazione, la realizzazione di strutture di coordinamento nazionale e regionali. Per evitare di chiudere il confronto con un parere contrario si e' concordato di precisare le molte riserve con una lettera inviata dal Presidente della Bilancio, Giancarlo Giorgetti al Presidente della Affari Sociali, Giuseppe Palumbo.
Palumbo ha illustrato queste riserve in Commissione Affari Sociali e sulle sue comunicazioni si e' aperto un duro confronto. Molti deputati di opposizione hanno giudicato incredibile che si ipotizzi di fare una rete per le cure palliative senza che si aggiungano risorse. L'ex Ministro Livia Turco ha invitato i suoi colleghi del PD ad abbandonare la seduta per protestare contro quella che rischia di essere solo una 'legge manifesto' che non affronta la gravita' del problema. Maria Antonietta Coscioni del PD ha ribadito l'errore fatto accettando al Sento che le disposizioni sulle cure palliative fossero stralciate dal DDL sul testamento biologico e ha ribadito l'esigenza che il Governo assicuri la copertura finanziaria del provvedimento.
Il viceministro Ferruccio Fazio ha replicato che l'attuale sistema basato sul finanziamento del Fondo sanitario nazionale gestito dalla Conferenza permanente tra Stato e Regioni 'rappresenta un modello di governance perfettamente funzionante'.
Fazio, comunque, non ha sbarrato la strada al provvedimento rilevando che il Governo ha gia' stanziato 100 milioni di euro per l'anno in corso per le cure palliative nel quadro del modello di governance che va rispettato. Molte delle riserve espresse dalla Bilancio possono - ha aggiunto - essere superate con una nuova stesura delle norme puntando ad 'una legge di indirizzo' che definisca standard minimi. Il che 'non e' affatto una prevaricazione del Parlamento', salvaguarda l'autonomia regionale in materia e l'attuale sistema di governo della sanita'. Il Presidente Giuseppe Palumbo ha auspicato che la Commissione possa riprendere un confronto costruttivo e si e' riservato, in sostituzione del relatore, di presentare emendamenti idonei a superare le riserve espresse dalla Commissione Bilancio.
RACCOLTA SANGUE CORDONALE: la Affari Sociali ha ripreso l'esame delle pdl contenenti norme per la raccolta e l'utilizzo del sangue cordonale. Donato Renato Mosella del PD, presentatore di una delle 5 proposte in discussione, ha illustrato dettagliatamente le potenzialita' terapeutiche offerte dalle IPS, 'le cellule staminali pluripotenti indotte' frutto di una recente ricerca che, a differenza delle cellule ES ottenibili solo con la distruzione di embrioni umani vietata dalla legge, sono prodotte da cellule adulte - in genere dell'epidermide - riprogrammandole attraverso processi genetici ed epigenetici.
Tali cellule adulte regrediscono ad uno stato embrionale, ma senza produrre embrioni e possiedono lo stesso patrimonio genetico ed immunologico della cellula adulta originale. Il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella ha ricordato che il DL 207 del 2008 ha prorogato al 31 dicembre prossimo il termine per l'adozione di una rete nazionale per la conservazione del sangue cordnale ai fini del trapianto e che c'e una generale condivisione, anche a livello scientifico, sull'impiego di cellule cordonali. Il confronto in merito e' stato rinviato ad una successiva seduta.
Palumbo ha illustrato queste riserve in Commissione Affari Sociali e sulle sue comunicazioni si e' aperto un duro confronto. Molti deputati di opposizione hanno giudicato incredibile che si ipotizzi di fare una rete per le cure palliative senza che si aggiungano risorse. L'ex Ministro Livia Turco ha invitato i suoi colleghi del PD ad abbandonare la seduta per protestare contro quella che rischia di essere solo una 'legge manifesto' che non affronta la gravita' del problema. Maria Antonietta Coscioni del PD ha ribadito l'errore fatto accettando al Sento che le disposizioni sulle cure palliative fossero stralciate dal DDL sul testamento biologico e ha ribadito l'esigenza che il Governo assicuri la copertura finanziaria del provvedimento.
Il viceministro Ferruccio Fazio ha replicato che l'attuale sistema basato sul finanziamento del Fondo sanitario nazionale gestito dalla Conferenza permanente tra Stato e Regioni 'rappresenta un modello di governance perfettamente funzionante'.
Fazio, comunque, non ha sbarrato la strada al provvedimento rilevando che il Governo ha gia' stanziato 100 milioni di euro per l'anno in corso per le cure palliative nel quadro del modello di governance che va rispettato. Molte delle riserve espresse dalla Bilancio possono - ha aggiunto - essere superate con una nuova stesura delle norme puntando ad 'una legge di indirizzo' che definisca standard minimi. Il che 'non e' affatto una prevaricazione del Parlamento', salvaguarda l'autonomia regionale in materia e l'attuale sistema di governo della sanita'. Il Presidente Giuseppe Palumbo ha auspicato che la Commissione possa riprendere un confronto costruttivo e si e' riservato, in sostituzione del relatore, di presentare emendamenti idonei a superare le riserve espresse dalla Commissione Bilancio.
RACCOLTA SANGUE CORDONALE: la Affari Sociali ha ripreso l'esame delle pdl contenenti norme per la raccolta e l'utilizzo del sangue cordonale. Donato Renato Mosella del PD, presentatore di una delle 5 proposte in discussione, ha illustrato dettagliatamente le potenzialita' terapeutiche offerte dalle IPS, 'le cellule staminali pluripotenti indotte' frutto di una recente ricerca che, a differenza delle cellule ES ottenibili solo con la distruzione di embrioni umani vietata dalla legge, sono prodotte da cellule adulte - in genere dell'epidermide - riprogrammandole attraverso processi genetici ed epigenetici.
Tali cellule adulte regrediscono ad uno stato embrionale, ma senza produrre embrioni e possiedono lo stesso patrimonio genetico ed immunologico della cellula adulta originale. Il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella ha ricordato che il DL 207 del 2008 ha prorogato al 31 dicembre prossimo il termine per l'adozione di una rete nazionale per la conservazione del sangue cordnale ai fini del trapianto e che c'e una generale condivisione, anche a livello scientifico, sull'impiego di cellule cordonali. Il confronto in merito e' stato rinviato ad una successiva seduta.
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