Quagliarello: il Pdl si impegna a contrastare qualsiasi forma di eutanasia
"Casini ritiene che tra Veltroni e Berlusconi non vi siano differenze su quelli che impropriamente vengono definiti `temi eticamente sensibili` (noi preferiremmo parlare di biopolitica). Ma, piuttosto che dichiarazioni astratte di cattolicità, su questo aspetto parlano i programmi e gli impegni". Lo afferma in una nota il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello.
"Per il Popolo della Libertà vale l`impegno concreto a ridurre al minimo la piaga dell`aborto, attraverso un `tagliando` alla legge 194 che la adegui alle innovazioni tecnico-diagnostiche degli ultimi trent`anni; l`impegno a introdurre progressivamente il quoziente familiare, nella misura in cui la compatibilità dei bilanci lo renda possibile; l`impegno a contrastare qualsiasi legislazione che in maniera diretta o indiretta possa introdurre l`eutanasia".
"Questi principi valgono per credenti e non credenti, per laici e cattolici. Ed è solo a partire da essi che, come si confà ad un grande partito liberale di massa, possono essere riconosciute eventuali affermazioni di coscienza.
Per il Partito democratico, invece vale il principio relativistico delle doppie verità tra le quali trovare un punto di mediazione: Binetti e Veronesi, i cattolici e i radicali. Sono queste le due grandi opzioni culturali tra cui gli elettori dovranno scegliere; rispetto ad esse, quella identitaria rappresentata dall`Udc è solo un residuo antistorico che richiama l`impossibile opzione di un partito unico dei cattolici. Sono certo che gli elettori, soprattutto quelli cattolici, sapranno comprendere le differenze e, senza nostalgie, scegliere ciò che più li garantisce nel tempo presente".
"Per il Popolo della Libertà vale l`impegno concreto a ridurre al minimo la piaga dell`aborto, attraverso un `tagliando` alla legge 194 che la adegui alle innovazioni tecnico-diagnostiche degli ultimi trent`anni; l`impegno a introdurre progressivamente il quoziente familiare, nella misura in cui la compatibilità dei bilanci lo renda possibile; l`impegno a contrastare qualsiasi legislazione che in maniera diretta o indiretta possa introdurre l`eutanasia".
"Questi principi valgono per credenti e non credenti, per laici e cattolici. Ed è solo a partire da essi che, come si confà ad un grande partito liberale di massa, possono essere riconosciute eventuali affermazioni di coscienza.
Per il Partito democratico, invece vale il principio relativistico delle doppie verità tra le quali trovare un punto di mediazione: Binetti e Veronesi, i cattolici e i radicali. Sono queste le due grandi opzioni culturali tra cui gli elettori dovranno scegliere; rispetto ad esse, quella identitaria rappresentata dall`Udc è solo un residuo antistorico che richiama l`impossibile opzione di un partito unico dei cattolici. Sono certo che gli elettori, soprattutto quelli cattolici, sapranno comprendere le differenze e, senza nostalgie, scegliere ciò che più li garantisce nel tempo presente".
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